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 2016  dicembre 20 Martedì calendario

UNA TIMIDA MAMMA REGINA DELL’ALTA MODA


[Maria Grazia Chiuri]

Se non siete addetti ai lavori del settore moda, o suoi ferventi seguaci, probabilmente faticherete a riconoscere questa discreta signora con i capelli platino che riceve gli applausi del pubblico con una certa, elegante, prudenza. Maria Grazia Chiuri, stilista di Dior, è quella che si dice una timidissima. Preferisce il dietro le quinte al centro della scena. Ma il 2016 ha puntato i riflettori su di lei: prima donna alla guida della maison francese nei suoi 70 anni di storia, è stata ora inserita dal Financial Times nella lista delle donne 2016. Ovvero in quella riserva indiana di eccellenze dove figurano anche Hillary Clinton e Beyoncé, per dire. La Chiuri è l’unica, orgogliosa, presenza italiana di questa classifica di femmine alfa.
Un traguardo che ha il sapore del bacio accademico dopo la laurea “110 e lode” ottenuta con la direzione artistica di Dior. Uno scranno su cui prima di lei si sono seduti i più grandi, da Marc Bohan a Gianfranco Ferré, da John Galliano a Hedi Slimane, fino all’ultimo, acclamatissimo dagli addetti ai lavori di cui sopra, Raf Simons. Raf Simons che è sì un genio, ma che ha avuto un difettuccio che agli amministratori delegati di solito piace poco: vendeva poco. E invece, già dal debutto di Chiuri lo scorso 30 settembre a Parigi con la collezione primavera-estate 2017, si è capito subito che quei jeans bianchi strappati, quella T-shirt con la scritta mantra “We Should All Be Feminists” (Tutti dovremmo essere femministi), quella gonna in tulle sono già un sogno collettivo. E se non potremo permetterceli, compreremo l’imitazione. Che poi, nelle faccende di moda, il passaggio dalla passerella alla bancarella è la più grande delle conferme.
E dire che in molti erano pronti a scommettere sul suo scivolone una volta arrivata da Dior da sola. Da sola, sì, perché per 26 anni la Chiuri è stata l’altra metà della mela (ma solo dal punto di vista professionale, ognuno ha la propria famiglia) di Pierpaolo Piccioli, rimasto alla direzione creativa di Valentino. Insieme hanno cominciato da Fendi. Insieme sono stati chiamati da Valentino per disegnare la sua linea di accessori. Insieme ne hanno raccolto l’eredità nel 2008, quando il maestro si è ritirato (e dopo la parentesi Alessandra Facchinetti). Lei, che non parlava una parola di inglese, ha studiato di notte per mettersi alla pari e poter assumere quel ruolo internazionale di cui era stata investita. Ma quando è girata la voce che avesse ricevuto la telefonata da Parigi, “quella” telefonata, nessuno avrebbe pensato al suo sì. E invece Maria Grazia, lo avete capito, è una donna che ama le sfide, e sì è stato.
Cinquantadue anni, di Roma, nasce in una famiglia dove la moda è quotidianità: sua mamma fa la sarta, però non pensa che sia una buona idea per Maria Grazia studiare da stilista allo Ied di Roma. Ma lei si incaponisce: quello voglio fare. E ha ragione Maria Grazia, che a 25 anni appena viene assunta da Fendi per occuparsi degli accessori. Il resto è già storia della moda, che continua con la nomina di direttore creativo da Dior. Una rivoluzione anche personale per la Chiuri, che da Roma si trasferisce a Parigi, dove oggi vive da sola. Il marito invece è rimasto nella loro casa con il figlio maggiore, Nicolò, che sta frequentando Ingegneria, mentre Rachele, la minore, studia a Londra. «È stato un cambiamento totale per una donna come me che si considera la tipica madre di famiglia italiana», ha detto. «L’ultima volta che ho vissuto da sola avevo 20 anni».
Maria Grazia rimpiange la luce di Roma, ma sta imparando a conoscere Parigi: va pazza per i mercatini delle pulci, dove è facile incontrarla nei weekend a caccia di pezzi unici. Come unico è il suo stile: la Chiuri è una vestale del nero, a cui abbina capelli platino, rosa fumetto o inchiostro. Li ha persino rasati a zero, alla nascita di Rachele. «Cambio spesso perché mi annoio», ha detto. «Sposo l’impulso del momento, sempre, come con i vestiti». Filosofia che ha portato da Dior. «Le donne amano cambiare. Si cambia ogni giorno, e si deve capire cosa si vuole in questo momento, perché l’anno scorso non è quest’anno e poi l’anno prossimo non è ora». Maria Grazia, tu intanto goditi l’attimo.