varie, 18 gennaio 2017
MODIGLIANI E PICASSO – MODIGLIANI – Date 16 marzo – 16 luglio 2017 Sede Palazzo Ducale Piazza Matteotti, 9 16123 Genova Approdato a Parigi all’inizio del Novecento, Amedeo Modigliani elabora uno stile personalissimo, contaminando le forme classiche con il linguaggio primitivo, in sintonia con le istanze espressive della sua epoca
MODIGLIANI E PICASSO – MODIGLIANI – Date 16 marzo – 16 luglio 2017 Sede Palazzo Ducale Piazza Matteotti, 9 16123 Genova Approdato a Parigi all’inizio del Novecento, Amedeo Modigliani elabora uno stile personalissimo, contaminando le forme classiche con il linguaggio primitivo, in sintonia con le istanze espressive della sua epoca. La mostra racconta il suo percorso creativo attraverso le tappe principali della sua carriera breve e feconda. L’amicizia con Brancusi e la passione per l’art nègre, per la Grecia arcaica e per l’arte egiziana influenzano gli inizi del suo percorso artistico, sia nella scultura, dai tratti puri e misteriosi, sia nella pittura, dalle forme rigorose e armoniose al tempo stesso, e dalla pennellata corposa e costruttiva. Parallelamente, Modigliani recepisce e interpreta in chiave originale e innovativa ispirazioni, gusti e suggestioni della fervente atmosfera parigina, caratterizzata da un lato dalle spinte espressioniste, dall’altro dal cubismo e dalla sua scomposizione della realtà. Al centro, la grande lezione di Cézanne. Ancor prima che le rivoluzioni artistiche prodotte dalle avanguardie confluiscano in un più pacato ritorno all’ordine, Modigliani cerca intensamente quella sintesi tra tradizione e modernità che è una delle costanti principali dell’arte del Novecento. *** La mostra sarà visitabile dal 16 marzo al 16 luglio 2017 a Palazzo Ducale, presso l’Appartamento del Doge. Impetuoso, dissoluto, bellissimo e passionale, Modigliani (1884-1920) ha legato indissolubilmente a sé il mito bohémien dell’artista geniale e maledetto. Completata la formazione classica a Livorno e Venezia, l’artista si trasferisce a Parigi nel 1906, immergendosi in un effervescente clima culturale in cui finalmente può dare libero sfogo alla sua complessa sensibilità. Logorato dalla tubercolosi fin dall’infanzia, l’artista cerca di nascondere la sua fragilità con il momentaneo sollievo offerto dall’alcol e dalle droghe, che non riescono ad offuscare la sua intelligenza indagatrice. Senza rivendicare l’appartenenza a nessun movimento d’avanguardia, Modigliani persegue un bisogno di purezza e di novità, una sincerità verso se stesso nella vita e nell’arte, esplicata nelle forme solide ed essenziali. I suoi primi dipinti – ancora coniugati stilisticamente alle lezioni di Toulouse-Lautrec, Cézanne e Picasso – stupiscono per l’intensità della loro forza, e la solidità archetipa delle sue sculture comunicano un’eterna solennità, tutt’altro che superficiale. È tuttavia nei ritratti e nei nudi femminili che Modigliani riesce ad esprimere compiutamente una sensibilità profonda e sicura di sé, catturando l’anima dei suoi soggetti con una straordinaria ricchezza di sfumature. L’esposizione, curata da Rudy Chiappini, organizzata e prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e da MondoMostre Skira, presenta un’attenta selezione di opere provenienti da musei italiani, europei e da collezioni private: dai disegni, che sono come un diario intimo dell’artista, alle cariatidi, progetti per l’amata scultura, capaci di fondere classicità ed echi cubisti, ai ritratti, documento appassionato della vita dell’epoca nelle immagini dei suoi protagonisti, ai nudi capaci di sublimare ogni passione erotica in ardore ricco di grazia. Una mostra, che chiama lo spettatore a confrontarsi con l’intensità essenziale del sentimento trasferito sulla tela e ad esaminare il linguaggio assolutamente personale sviluppato da Modigliani durante la sua breve ma intensa carriera. *** (ANSA) - GENOVA, 20 DIC - Sarà un 2017 all’insegna di Picasso, con una mostra organizzata col Museo Picasso di Parigi a ottobre e che sarà presentata al museo di Brera, dei fotografi Elliott Erwitt e Henri Cartier-Bresson e di Amedeo Modigliani, con una mostra con 30 dipinti, quello di Palazzo Ducale a Genova, che ospiterà dal 3 al 5 marzo il festival di Limes. Sono alcune delle iniziative promosse dalla Fondazione Palazzo Ducale. "Fare cultura è responsabilità civile e parte del tessuto economico di una città", ha detto il presidente della Fondazione Luca Borzani. I visitatori potranno apprezzare la mostra con 135 scatti della serie Kolor di Elliott Erwitt dal 10 febbraio al 16 luglio a cura di Biba Giacchetti, 140 scatti di Henri Cartier-Bresson dall’11 marzo al 9 aprile a cura di Denis Curti e dal 16 marzo al 16 luglio le opere di Modigliani. Il festival di Limes sarà incentrato su chi comanda il mondo e La Storia in piazza dal 6 al 9 aprile è dedicata agli imperi più antichi e a quelli senza terra della finanza globale.