varie, 17 gennaio 2017
APPUNTI OCCHIALI LUXOTTICA – LISTA La scorsa estate il sito di cinema The Hollywood Reporter ha stilato una lista dei 20 occhiali da sole diventati più famosi grazie ai film di Hollywood
APPUNTI OCCHIALI LUXOTTICA – LISTA La scorsa estate il sito di cinema The Hollywood Reporter ha stilato una lista dei 20 occhiali da sole diventati più famosi grazie ai film di Hollywood. Sono per la maggior parte il modello Aviator di Ray Ban: quelli indossati da Tom Cruise in Top Gun, per capirci. Nella lista ci sono anche i famosissimi Oliver Goldsmith “Manhattan” che Audrey Hepburn indossò in Colazione da Tiffany e i Persol portati da Steve McQueen nel Caso Thomas Crown. *** IL MESSAGGERO 17/1 – Da ragazzo di bottega a patron, la lunga ascesa Solo pochi mesi fa Leonardo Del Vecchio faceva capire di voler solo preparare la successione con il riassetto di Delfin e invece, con una nuova «zampata», ha messo a segno la fusione Luxottica ed Essilor. Realizzando in questo modo la più grande operazione «cross border» e mantenendo, allo stesso tempo, il controllo del gruppo che ha creato. Quasi un remake dell’operazione condotta 10 anni fa con Fonciere des Regions nell’immobiliare. Del Vecchio nasce a Milano (22 maggio 1935), ultimo di quattro fratelli. Dopo il diploma di scuola media va a lavorare come ragazzo di bottega alla Johnson, una fabbrica dove si incidevano coppe e medaglie e i proprietari del negozio lo spingono a iscriversi ai corsi serali all’Accademia di Brera per studiare design e soprattutto incisione. A 22 anni si trasferisce in Trentino e poi nel 1958 ad Agordo, in provincia di Belluno, per aprire una bottega di montature per occhiali. Parte da qui la grande avventura Luxottica. Oggi Leonardo Del Vecchio è (per Forbes) il secondo uomo più ricco d’Italia e 37° del mondo, con un patrimonio netto di 18,7 miliardi di dollari. Nel suo «portafoglio» anche il 27 per cento di Fonciere des Regions (l’immobiliare parigina a cui fa capo Beni Stabili), il 6 per cento di Space2, il 4,3 per cento di MolMed (società di biotecnologie mediche), il 3,16 per cento di Generali e poco meno dell’1 per cento di Unicredit. A dicembre 2015 ha acquistato il 13 per cento di Luxair, compagnia aerea lussemburghese. Ieri, ha completato l’opera con le nozze con i francesi.