Mara Cotticelli, il Fatto Quotidiano 16/1/2017, 16 gennaio 2017
QUI È VIETATO MORIRE O PORTARE ZOCCOLI: BIZZARRIE D’ITALIA
Paese che vai… divieti che trovi. Facendo un giro per il Belpaese, su e giù per lo Stivale, ci si può imbattere nelle ordinanze più assurde mai messe in atto.
D’altronde la Francia ha i suoi tour di vigne, la Germania i suoi pub, l’Inghilterra il tour del terrore. Noi, in Italia, abbiamo quello dei divieti bislacchi cui si consiglia di non trasgredire se non si vuole incorrere nel pericolo di pagare multe molto salate.
Il tour ha inizio in Piemonte a Saluggia, località nota per le sue risaie.
Dove dal 2009 il tradizionale lancio del riso agli sposi, come buono augurio, è stato vietato. Non è che gli si auguri il male, anzi, la disposizione del sindaco ha basi umanitarie: il riso risparmiato viene infatti donato alle popolazioni dell’Afghanistan.
Si prosegue in Lombardia dove a Voghera, dopo le 23, è proibito sostare sulle panchine dei parchi pubblici in più di 3 persone, per evitare che si creino risse. Perché è risaputo: i litigi più violenti si sono scatenati per decidere a chi sarebbe spettato l’ambito posto al centro della panchina.
Se invece avete una predilezione per il karaoke, o un’anima canterina che non riuscite a contenere, Pisogne non fa per voi: dalle ore 12.30 alle 15.30 vige il divieto di cantare.
Brescia è comunque una città bellissima, ricca di monumenti, però meglio evitare di sedersi sugli scalini.
Una signora marocchina ci ha rimesso 100 euro di multa per un simile atto.
Non si può certo passare per la Lombardia senza visitare Milano.
Una città di classe, con un certo stile che si deve rispettare. Attenzione al look quando girate per via Monte Napoleone: per chi viene trovato con gli abiti in disordine, subito una multa di 40 euro; 50 euro per chi osa stendere il bucato sui balconi delle facciate condominiali. I panni sporchi, pardon puliti, è meglio tenerli in famiglia. Sempre a Milano, se avete intenzione di liberavi di una persona scomoda, un capo antipatico o un ex che vi ha tradito, siete pregati di non trasportare il suo cadavere in auto senza essere provvisti dell’apposita idoneità sanitaria. Perché se vi scoprono sono 3.098 euro di multa. Insomma pensate a un altro modo per trasportare la vostra salma.
Rota Imagna è proprio una città pet friendly, ma se pensate di portare il vostro amico a quattro zampe a spasso, assicuratevi che la vostra stazza sia proporzionata a quella dell’animale. Dovrete ingrassare o dimagrire in base alla corporatura del “peloso”: è una regola utile per evitare che un padrone “esile” perda la presa su un Pitbull ad esempio, e che questo possa così dare addosso ad altri animali o bambini. Pena: una multa da 25 a 150 euro.
A Lecco per far fronte alla presenza di mendicanti troppo aggressivi, è stata deliberata un’ordinanza che vieta di chiedere l’elemosina.
In Veneto sulle spiagge di Eraclea i bambini non possono giocare a palla e costruire castelli di sabbia per preservare la bellezza dei suoi litorali. A Lucca, Cesena e Venezia è proibito dare da mangiare ai piccioni.
In Friuli Venezia Giulia, a Pordenone per l’esattezza, vi è in divieto di litigare con il fidanzato/a in strada, pena una multa che va da 25 a 500 euro. Un’ordinanza atta ad evitare gli assemblamenti di persone. Quindi se il vostro compagno/a vi ha fatto arrabbiare, siate discreti nelle reciproche manifestazioni.
Il tour a questo punto passa per la Liguria, a Sanremo, dove è negato parlare con le prostitute; mentre a Lerici, a causa di reclami da parte dei cittadini, non si può uscire con indosso solo il costume da bagno compreso sul proprio balcone, o semplicemente mostrarsi alla finestra.
Verso il centro Italia, in Toscana, a Pisa, un’ordinanza ferma chi non ha la licenza di vendere (dopo le ore 22 e fino alle 6 del mattino), birra o altre bevande alcoliche da asporto, se refrigerate. Meglio fingere di essere nella Londra del ‘500, quando era uso commercializzare una bella pinta di birra calda, ameno che non si voglia incorrere nel sequestro.
A Forte dei Marmi se vi piace la cucina esotica, è meglio che cambiate località perché è proibito aprire esercizi commerciali che non rispondano alla cultura italiana o versiliese. Non troverete né ristoranti cinesi, giapponesi né il sempre verde kebab.
Nelle Marche, a Sirolo è vietato occupare il posto in spiaggia con l’asciugamano.
A questo punto, rotolando verso il sud come dice una famosa canzone, le cose non diventano certo meno bizzarre. A Eboli se si ha intenzione di appartarsi in auto è meglio andare fuori città: per limitare il vandalismo e le risse, baciarsi in auto è vivacemente sconsigliato, e i trasgressori dovranno pagare una multa di 500 euro.
A Sorrento gli artisti di strada non possono sostare nello stesso punto per più di 15 minuti, devono spostarsi ogni volta di almeno 500 metri.
A Castellammare di Stabia vige la decenza e il buon gusto, quindi attenzione al guardaroba! Perché è proibito uscire con minigonne o scollature troppo prominenti.
A Carnevale, festa molto sentita non solo a Venezia, ma in tutta Italia, specialmente a Brusciano è stata cancellata la famosa battaglia delle arance per evitare che gli arlecchini di turno causino incidenti lanciando i frutti sulle automobili in corsa.
Se poi magari si decide di fare questo tour in estate, e vi trovate a Capri o a Positano, vi avvertiamo che sono aboliti gli zoccoli, non osate neanche solo pensare di portarveli in valigia. Perché per i centri di questi due meravigliosi luoghi di vacanza, è “bollino rosso” passeggiare con ai piedi quegli obbrobri dimenticati dalla moda.
Da Positano poi non si può fare a meno di passare per la costiera Amalfitana, dove però a Maiori è negato farsi il bagno al chiaro di luna.
Infine lasciamo la Campania con una vera e propria perla. A Falciano del Massico il sindaco ha vietato ai propri concittadini di morire, infatti la città non possiede un cimitero. Il primo cittadino, Giulio Cesare Fava, si è così espresso in merito: “È un’ordinanza un poco provocatoria, ma l’ho dovuta fare per sensibilizzare gli organi competenti”.
Il tour termina sulle coste della Sardegna, a Cagliari, dove al mercato ittico è vietato urlare e dove ci sono regole severe anche per onorare i defunti: se pensate di seppellire lì i vostri cari state attenti alla scelta della foto, perché non si può apporre sulla lapide una foto che ritragga il defunto sorridente o in costume.
Dopotutto è morto, mica può essere felice di questo nuovo stato.