varie, 11 gennaio 2017
BOCCA «Ci sono state diverse campagne contro di me, dentro e fuori dai campi, hanno provato a farmi passare come una cattiva persona ma chi non deve, non teme
BOCCA «Ci sono state diverse campagne contro di me, dentro e fuori dai campi, hanno provato a farmi passare come una cattiva persona ma chi non deve, non teme. E, come al solito ho chiuso la la bocca a chi ha parlato a sproposito» (Cristiano Ronaldo, calciatore del Real Madrid, dopo la vittoria del Premio Fifa “The Best”). SUPERMERCATO «La passione non scema e il calcio non finisce mai: tutti i giornalisti sono allenatori e anche ieri, al supermercato, ho visto che sono tutti allenatori. Pensavo succedesse solo a Roma, invece anche a Milano...» (Vincenzo Montella, allenatore del Milan). AEROPORTO «Un giorno sono all’aeroporto di Roma e sento urlare “Guagliò, tu sei un grande telecronista!”. Era Antonio Cassano. Diventiamo amici anche grazie a una “sintonia comica” che ci unisce. Il patto è che in più di dieci anni io non ho mai chiesto notizie a lui e lui non ha mai chiesto favori a me» (Pierluigi Pardo, giornalista, conduttore e telecronista sportivo). FESTE «Sono andato alla festa di Natale dell’Inter e ho visto che la famiglia Zhang ha capito di dover essere più presente a Milano. Steven Zhang è un ragazzo intelligente, preparato e vuole portare questa squadra in alto» (Beppe Bergomi, ex calciatore, commentatore televisivo). DENARO «C’è gente fra noi che pensa solo ai soldi e alle macchine, ma non sono tutti così. Anche io una volta pensavo di più al denaro, perché in fondo non è che la mia famiglia fosse ricca. Poi però le cose cambiano» (Borja Valerno, calciatore, centrocampista della Fiorentina). DURO «Spalletti è venuto qui e ha portato subito disciplina nella squadra. Rudi era più un amico, una figura paterna nei confronti dei giocatori. Spalletti è molto duro con i giocatori, pretende disciplina, tutto deve essere fatto come dice lui e riesce a ottenere i risultati» (Wojciech Szczesny, calciatore, portiere della Roma). CERCHI «Le sconfitte lasciano il segno, c’è chi si è assuefatto e gli avversari si sono convinti che contro l’Italia basti aspettare per portare a casa la partita. È un cerchio che va spezzato subito» (Conor O’Shea, c.t. della nazionale italiana di rugby). FOTO «Sono stato uno dei primi a twittare, ma ora preferisco Instagram, è molto pratico e dà più rilevanza alle foto. È un modo di comunicare che si addice a chi come me è sempre di corsa» (Antonio Cairoli, pilota di motociclismo, uno dei più grandi nella storia del motocross).