Roberto Miliacca, ItaliaOggi 6/1/2017, 6 gennaio 2017
Tags : Politica Donne Italia
CERCASI ASSESSORA DISPERATAMENTE
DOPO UN RICHIAMO SULLE QUOTE ROSA DEL DIFENSORE CIVICO
Niente donne, niente giunta. A Casina, piccolo comune di 4.500 anime sull’appennino reggiano, a una trentina di chilometri da Reggio Emilia, il neo sindaco Stefano Costi, è stato costretto, in seguito a un richiamo formale mosso dal difensore civico della Regione Emilia Romagna, a pubblicare un bando di concorso sul web per cercare un assessore donna da inserire in giunta, unico modo per colmare la quota rosa vacante, così come previsto dalla legge.
Entro il 30 gennaio, quindi, le candidate interessate dovranno mandare il loro curriculum all’indirizzo pec del comune, casina@cert.provincia.re.it con una dichiarazione di disponibilità alla nomina, facendo comunque bene attenzione a rispondere ai rigidi di requisiti di partecipazione contenuti nel bando.
Che sono i seguenti: la candidata deve essere «cittadina italiana e residente nel Comune di Casina; deve accettare il programma politico della lista Civica Casina Bene Comune; non deve avere conflitto di interesse con le funzioni inerenti all’incarico; non deve trovarsi in rapporto di parentela o affinità fino al terzo grado con il sindaco; deve possedere un’adeguata esperienza politico-amministrativa».
Insomma, una corsa ad ostacoli.
Non che il sindaco Costi, eletto a giugno scorso con la lista Civica Casina Bene Comune, non se lo fose posto per tempo il tema di una partecipazione in rosa nella sua lista. Purtoppo però, come ricorda la cronaca del Gazzettino.it, le quattro candidate in lista che si erano presentate alle amministrative nel giugno scorso non sono riuscite a raccogliere abbastanza preferenze per poter essere elette.
Il sindaco Costi, uscito vincitore alle elezioni al termine di un anomalo ballottaggio con un altro candidato che aveva preso il suo stesso numero di voti, ha quindi giocato la carta delle esterne, chiendo a diverse professioniste locali di entrare in giunta, ma tutte, per un motivo o per l’altro, hanno declinato l’invito.
Dopo un paio di mesi è però arrivato il richiamo formale dal difensore civico della Regione Emilia Romagna, e poi della Prefettura,che gli hanno chiesto di intervenire «con ogni misura utile al fine di garantire che ciascuno dei due sessi sia rappresentato nella giunta comunale».
Ed ecco così la singolare idea Costi: ricercare l’assessore con un annuncio via web per assicurare, nella composizione, la presenza dei due generi. «Si rende quindi necessario effettuare una nuova e più approfondita istruttoria e, in caso di esito positivo, modificare la composizione della Giunta Comunale». «Se non riceveremo disponibilità», ha detto il sindaco, «potremo dimostrare di aver fatto tutto il possibile».
Roberto Miliacca, ItaliaOggi 6/1/2017