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 2016  dicembre 29 Giovedì calendario

UNO «Altrove non è poi così strano. Edgar Davids aveva l’1 nel Barnet, mi ha dato lui l’idea

UNO «Altrove non è poi così strano. Edgar Davids aveva l’1 nel Barnet, mi ha dato lui l’idea. In campo voglio essere un numero uno per il Chievo, anche se come ruolo mi sento un 6 o un 8, centrocampista offensivo. E lo sapete che a Rotterdam lo Sparta schiera ancora i titolari dall’1 all’11?» (Jonathan de Guzmán, calciatore, centrocampista del Chievo che ha la maglia numero 1). SOGNI «Sono stato abbastanza fortunato da realizzare il mio sogno di bambino, guadagnandomi da vivere con lo sport del quale sono innamorato da quando avevo dodici anni. Ho incontrato i miei idoli e per vent’anni ho gareggiato con i migliori avversari, lavorato coi migliori allenatori e manager, ai quali sarò per sempre riconoscente» (Bradley Wiggins, ciclista, annunciando il suo ritiro). OTTIMISTI «Il polso non tornerà come prima e questo mi impedisce di allenarmi con regolarità e di giocare ad alto livello. Perciò ho deciso di fermarmi qui. Ho sognato di giocare a tennis fin dall’età di cinque anni quando guardavo Monica Seles. Chiedo ad amici e tifosi di non essere tristi, ma di rimanere ottimisti e di restarmi vicina» (Ana Ivanovic, tennista, costretta ritirarsi a 29 anni). STRADA «In Argentina nascono tanti talenti in attacco forse per un discorso sociale. Da noi c’è povertà e i ragazzini che sono costretti a giocare per strada hanno tanta fame di calcio e di arrivare lontano. La strada diventa una palestra per necessità e il pallone lo sfogo dei sogni» (Hernan Crespo, ex calciatore e ora allenatore e commentatore tv). TASSELLI «Per me è fondamentale che ci sia l’entusiasmo giusto da parte dei nuovi acquisti. Chiedere giocatori che costano 10-15 milioni è semplice, poi bisogna vedere se le cose sono fattibili o meno, dobbiamo essere bravi a capire se il tassello che viene inserito può essere importante per noi» (Roberto Donadoni, allenatore di calcio del Bologna, a proposito del mercato di gennaio). SENSAZIONI «Degli ultimi quattro anni mi manca la sensazione di arrivare a fine stagione con le possibilità di lottare per il mondiale. Ma d’altra parte mi sento molto fortunato di aver provato queste emozioni già cinque volte, e con due mondiali conquistati. Perché ci sono molti colleghi che hanno grande talento e che non hanno nemmeno la possibilità di arrivare in F.1» (Fernando Alonso, pilota di automobilismo del team McLaren).