Notizie tratte da: Notizie tratte da: Vera Lomazzi, Donne e sfera pubblica, Franco Angeli, Milano, pagg. 220, € 29, 23 dicembre 2016
LIBRO IN GOCCE NUMERO 119 (Donne e sfera pubblica) Vedi Biblioteca in scheda: manca Vedi Database in scheda: manca LA RELIGIONE PESA NEI RUOLI DI GENERE Reddito
LIBRO IN GOCCE NUMERO 119 (Donne e sfera pubblica) Vedi Biblioteca in scheda: manca Vedi Database in scheda: manca LA RELIGIONE PESA NEI RUOLI DI GENERE Reddito. Nel 2013 le donne, a parità di mansione e contratto con gli uomini, percepiscono un reddito inferiore di circa il 18% (Fonte Eurostat). Contratto di genere. Il modello di relazione che si stabilisce nella coppia è stato definito “contratto di genere”, cioè una «economia di relazione, che riguarda lo scambio a livello affettivo-sessuale, materiale e simbolico all’interno della coppia». Fattori. Fattori che giocano un ruolo decisivo nel contratto di genere: la partecipazione al reddito domestico, il contributo alle attività domestiche, l’eventuale esternalizzazione dei compiti di cura della casa e dei figli. Tipologie. Tipologie di contratti di genere: il modello tradizionale, in cui la donna è casalinga; il modello della doppia presenza, in cui la donna somma al lavoro retribuito l’attività domestica; il modello della esternalizzazione, quando i compiti domestici vengono condivisi tra i partner o affidati a persone esterne al nucleo domestico. Risorse. Secondo la teoria delle risorse dei partner, le risorse economiche favoriscono un vantaggio di potere nelle dinamiche all’interno delle coppie. Il partner con un maggior reddito tende ad investire meno tempo nelle faccende domestiche e ad evitarle. Tempo. Secondo la teoria della disponibilità di tempo è il partner con più tempo libero che può maggiormente dedicarsi ai compiti domestici, indipendentemente dal genere. Conviventi. Le coppie conviventi non sposate tendono ad essere maggiormente orientate verso un modello più egualitario rispetto a quelle sposate. Secondo alcune interpretazioni questo avviene perché la relazione non è completamente istituzionalizzata. Figlio. La nascita del primo figlio provoca un drastico cambiamento e riporta in casa le aspettative di genere di stampo più tradizionale. Mentre per le donne l’arrivo di un figlio stravolge la routine, per gli uomini ciò incide minimamente. Minuti. Tempo che i padri impiegano al giorno per occuparsi dei figli: 17 minuti. Il tempo non cambia con l’aumentare dei figli. Religione. Tra religione e atteggiamenti verso i ruoli di genere esiste un nesso culturale piuttosto forte. Nello studiare la relazione tra religione, religiosità e atteggiamenti verso i ruoli di genere, gli studiosi hanno esaminato diversi aspetti: esaminando alcuni passaggi nelle Scritture, sottolineano che i testi sono stati scritti immaginando un destinatario maschile e che il ruolo della donna è in genere descritto in termini di dipendenza rispetto all’uomo. Solo nel Nuovo Testamento Gesù scardina questo modello. Tradizione. Nella maggior parte dei casi la religione tende a promuovere ruoli tradizionali proponendo una visione conservatrice secondo cui il luogo sociale della donna è l’ambito domestico, mentre quello maschile è nella sfera pubblica, propo€nendo quindi un modello della relazione di coppia basato sulla complementarietà. Non tutte le religioni trasmettono questi modelli di ruolo con la stessa enfasi. Voicu, B. Voicu e Strapcova (2009) dimostrano nel loro studio sulla divisione del lavoro domestico che la tradizione ortodossa, cattolica e protestante differiscono nell’intensità del sostegno a modelli di ruolo tradizionali. La tradizione cristiana ortodossa risulta essere la più conservatrice, quella protestante la più liberale, mentre quella cattolica si colloca a metà strada tra le altre due. Uomini. Uomini italiani di età superiore ai 6 anni che non partecipano mai a una funzione religiosa, al Nord: 27%. Al Centro: il 28,1%. Nel Mezzogiorno: il 17,2 per cento. Donne. Donne italiane di età superiore ai 6 anni che non partecipano mai a una funzione religiosa, al Nord: 18,8%. Al Centro: il 17,2%. Nel Sud: il 9,3 per cento. Notizie tratte da: Vera Lomazzi, Donne e sfera pubblica, Franco Angeli, Milano, pagg. 220, € 29