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 2016  dicembre 21 Mercoledì calendario

AZIENDA «Il contratto? A fine anno, come in un’azienda, bisogna per forza rifare l’inventario, quello che si è portato a casa, i presupposti di crescita

AZIENDA «Il contratto? A fine anno, come in un’azienda, bisogna per forza rifare l’inventario, quello che si è portato a casa, i presupposti di crescita... Qual è la cosa scandalosa? Sarebbe scorretto chiedere altri cinque anni di contratto senza aver vinto nulla» (Luciano Spalletti, allenatore di calcio, della Roma). NIENTE «Per me il calcio era un divertimento, ma ho smesso di viverlo in modo spensierato nel giorno in cui sono andato al Real Madrid, a 11 anni. Mi ritengo fortunato per avercela fatta, altrimenti sarei molto più amareggiato. Durante la mia formazione ho vissuto con oltre 300 ragazzi e l’85% di loro non ha sfondato. Tutta gente che ha sacrificato l’adolescenza per niente» (Borja Valero, calciatore, centrocampista della Fiorentina). PAROLE «Se parlo con la difesa? Il giusto. Sulle palle inattive devo dirigere io, per il resto comandano i centrali» (Orestis Karnezis, calciatore, portiere dell’Udinese). SOCIAL «Il tempo passa velocemente e siamo già qui a ricordare i trent’anni dal mio primo podio. Nella società di oggi non si capisce nulla. Allora si viveva in modo più sereno, non c’era tutta questa politica gridata. I vostri figli crescono in questo mondo... Con i social, i telefonini e molte tensioni. Per fortuna quando gareggiavo io non c’erano questi mezzi di comunicazione. Comunque io non mi schiero, mi tiro fuori.» (Alberto Tomba, ex sciatore). CORONARIE «Mettiamo a dura prova le coronarie dei nostri tifosi, ma noi siamo fatti così» (Gian Piero Gasperini, allenatore di calcio, dell’Atalanta, dopo la vittoria al novantesimo contro l’Empoli). SESTO «Sì, sono soddisfatto di essere il sesto uomo, perché è un ruolo importante e sono molto contento qui. Cerco di essere me stesso facendo quello che mi chiede il coach: essere aggressivo, portare punti, creare per i compagni e dare il meglio in difesa. Scendo in campo» (Marco Belinelli, giocatore di basket, guardia degli Charlotte Hornets). PRIMO «Sono sempre competitivo, e non solo in pista. Con i miei amici mi sfido su tutto: amo scalare una montagna più velocemente degli altri, oppure correre nei boschi e arrivare primo, o fare il salto più lungo con la moto da cross» (Marcel Hirscher, sciatore, vincitore di cinque coppe del mondo di fila).