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 2016  dicembre 21 Mercoledì calendario

DALLA TOUR EIFFEL A TRINITÀ DEI MONTI, CINA E STATI UNITI CLONANO IL MONDO

In Cina, più precisamente nella provincia di Sichuan, sono iniziati da qualche settimana i lavori per realizzare, su terra, la replica esatta del Titanic. Avete letto bene. La nave da crociera più famosa al mondo, naufragata nel 1912, tornerà a vivere sul suolo cinese. E con lei, torneranno a galla tutti i misteri che il mare ha tenuto in silenzio in tutti questi anni. Eh sì, perché il nuovo Titanic 2.0, attraccato in modo permanente lungo il fiume Daying Qi di Sichuan, sarà una riproduzione fedele della nave con tanto di sale da ballo, cabine di ogni tipologia e classe, e naufragio. Il momento più drammatico della storia del Titanic, l’iceberg, la corsa a salvare più persone possibili a bordo e la l’orchestra che suonava per tenere alto il morale di chi stava per perdere la vita, saranno le principali attrazioni per gli ospiti del nuovo Titanic cinese. Gli ospiti, che potranno acquistare i biglietti per quest’avventura già dal prossimo giugno, pagheranno per una notte a bordo tra i 3.000 Yuan (circa 400 euro) e i 10.000 Yuan (circa 1.400 euro) e potranno salire a bordo del nuovo Titanic, secondo i ben informati, già nell’ottobre 2017. «La sfida principale», hanno spiegato i vertici dello Star energy investment group che ha in carico il progetto, «è ricostruire fedelmente la nave, considerando che i progetti originali del Titanic sono andati misteriosamente perduti. Il nostro resort», hanno svelato, «comprenderà piscine, sale da ballo, ristoranti, e addirittura la sala macchine resa famosa da Leonardo Di Caprio e Kate Winslet nella pellicola cinematografica del 1997». Su Shaojun, executive chief della Steven Star, ha raccontato che «per la costruzione di questo colosso dei mari, che misurerà 882 piedi in lunghezza e 92 piedi in larghezza, ovvero le esatte misure del Titanic originale, verranno impiegate 5.000 tonnellate di acciaio. Il costo sarà di oltre 14 miliardi di Yuan: circa 120 milioni di euro».
Il Titanic cinese, però, non è l’unica ricostruzione fedele presente al mondo. Soprattutto in Cina, ricostruire monumenti o costruzioni di valore storico è divenuta una moda apprezzatissima. Al punto che, nella stessa Cina, si è pensato di esagerare e ricostruire interi quartieri o città.
Nei pressi della città di Fuzhou, nei prossimi mesi, verrà inaugurato un nuovo villaggio che prenderà il nome di Sanwengbe che non sarà altro che una copia precisa di Stratford Upon Avon, la città che diede i natali a William Shakespeare. All’interno del paesino, costruito fedelmente seguendo lo stile elisabettiano-Tudor tipico della cittadina britannica, saranno presenti anche una ricostruzione di Alcalá de Henares, la città spagnola di Miguel de Cervantes (l’autore del Don Chisciotte) e di Trinità dei Monti, una delle chiese più importanti di Roma.
E che dire della riproduzione di Parigi situata nei sobborghi di Hangzhou? Tour Eiffel, alberi spelacchiati, qualche palazzone: ecco ricreata una versione della Ville Lumière. Il paese, che prende il nome di Tianducheng, pur essendo un’esatta replica della vera Parigi vanta affitti bassissimi rispetto a quelli che si trovano in tutta Hangzhou. A Suzhou, invece, ci sono dozzine di ponti copiati dalle città più famose dell’Occidente come il Pont Alexandre III di Parigi o il famoso Tower Bridge di Londra in una versione modificata con quattro torri anziché due. E ancora. Nei sobborghi di Shanghai, ecco comparire Thames Town, un quartiere modellato interamente attorno a Londra con tanto di architettura Tudor, una statua di Harry Potter, l’effige di Winston Churchill, cabine telefoniche rosse e guardie vestite con la tradizionale divisa britannica. Poco distante da Pechino e dalla Grande Muraglia, invece, è stata ricostruita fedelmente Jackson Hole, la nota cittadina del Wyoming. Qui si vive tra cowboy, chiese in legno e si guida su un’improvvisata Route 66.
La mania delle riproduzioni, oltre che la Cina, sembra aver colpito anche l’America. In Florida, nei pressi di Orlando, alcune delle attrazioni più note al mondo come i canali di Venezia, i ciliegi e i templi del Giappone o i mercati del Marocco sono state raccolte attorno a un lago all’interno di Epcot, uno dei parchi di divertimenti targati Disney. In Kentucky, invece, in un parco di divertimenti alcuni cristiani devotissimi hanno speso 90 milioni di dollari per ricostruire l’Arca di Noè. Lunga 500 piedi, è la costruzione in legno più lunga al mondo e racconta la traversata di Noè. In Colorado, invece, verrà ricostruita la città di Gerusalemme. Lo scopo è semplice: rendere il Colorado, noto per le montagne e per le località sciistiche, una meta di pellegrinaggio. Così, a 45 miglia a est dalle Rocky Mountains, verranno ricreati il tempio di Erode e il suo palazzo, la collina su cui Gesù venne crocifisso e tutti i luoghi narrati nella Bibbia.
Oltre a luoghi reali e siti religiosi, il boom delle ricostruzioni sembra interessare anche film e cartoni animati. Se nei parchi Universal si trova l’esatta replica di Springfield, la città dei Simpson, o dei mondi di Harry Potter, in Inghilterra un gruppo di architetti ha lanciato una campagna di crowdfunding volta a ricostruire una versione abitabile di Minas Tirith, la città fortezza appartenente all’universo del Signore degli Anelli creato dallo scrittore britannico John Ronald Reuel Tolkien. «È un progetto ambizioso», ha commentato Jonathan Wilson, l’architetto a capo del progetto. «Siamo convinti che realizzando Minas Tirith potremmo creare non solo un’importante attrazione turistica, ma anche un luogo unico al mondo in cui lavorare e vivere».
Marianna Baroli, LaVerità 21/12/2016