Marco Lillo e Valeria Pacelli, il Fatto Quotidiano 20/12/2016, 20 dicembre 2016
VIRGINIA E LA SUA AMICA BLOCCARONO LA RAINERI
La misteriosa avvocatessa che sostenne la legalità dell’incarico di capo della segreteria per Salvatore Romeo è un’amica stretta di Virginia Raggi. Stretta al punto da scegliere l’attuale sindaco di Roma, negli anni precedenti, come testimone di nozze. È infatti l’avvocato Luigia Auriemma la prima alla quale il sindaco di Roma si rivolse quando incontrò obiezioni sulla nomina di uno dei suoi più stretti collaboratori, ora rimosso.
A raccontare la scena la prima volta era stata il magistrato Carla Raineri, allora capo di gabinetto del sindaco. In un memoriale – ora finito in un fascicolo sulle nomine al Campidoglio senza reati né indagati – la Raineri racconta dei presunti tentativi sull’allora avvocato del Campidoglio Rodolfo Murra “per indurlo a mutare opinione” su Romeo. Scrive la Raineri che quando la Raggi si accorse che Murra non era d’accordo con lei sulla nomina del capo segreteria “si rivolse ad una giovane avvocatessa sua amica, (…) la quale trovò un precedente costituito da un sospetto e risalente parere dell’avvocatura capitolina e da un regolamento del Comune di Firenze”. E ancora: “Con questi documenti – continua il memoriale – convocò l’avvocato Murra (secondo quanto dal medesimo riferitomi) sottoponendolo a un fuoco di fila alla presenza della giovanissima avvocatessa sua amica per indurlo a mutare opinione. Cosa che Murra si rifiutò di fare”.
I pm il 16 dicembre scorso hanno convocato Rodolfo Murra il quale ha spiegato che la giovane avvocatessa era Luigia Auriemma, laureata in Giurisprudenza nel 2003. La stessa che nel giugno scorso lavorava nello studio dell’avvocato Domenico Naso. Quest’ultimo frequentò un corso all’università Roma Tre in diritto dell’informatica, stessa università dove si è laureata nel 2003 Virginia Raggi.
Che Luigia Auriemma abbia scelto il sindaco di Roma come testimone di nozze lo scrive lei stessa in un sul proprio profilo Facebook: “Bè mi posso sentire onorata di avere quale amica, compagna di studi nonché testimone di nozze una candidata a sindaco di Roma?”. Poi rassicura: “È davvero come appare e fa e crede in quello che dice”. Al Campidoglio Luigia Auriemma ritorna quando la Raggi le chiede un parere sulla nomina di Romeo. Anche l’Anac, l’autorità Anticorruzione, si era espressa sull’articolo 90 del Tuel, il Testo unico degli enti locali, che riguarda appunto i contratti a tempo determinato. Raffaele Cantone in quella occasione diede l’ok, lasciando “la possibilità, e non l’obbligo, di definire, con criteri di ragionevolezza e buon andamento, la retribuzione”. Come è avvenuto: dagli oltre 100 mila euro di cui si parlava all’inizio il compenso di Romeo scese a 93 mila euro lordi l’anno.
Oggi verrà interrogato dal gip Raffaele Marra, dirigente comunale e fedelissimo della Raggi arrestato per corruzione: secondo l’accusa si sarebbe fatto pagare la casa intestata alla moglie dall’immobiliarista Sergio Scarpellini. In cambio: avrebbe messo “a disposizione” la sua funzione pubblica.
Il dirigente dovrà spiegare anche cosa intendeva quando alla collaboratrice dell’immobiliarista diceva, in una telefonata del 30 giugno scorso, “tanto lui lo sa che sto a disposizione”. Dovrà anche chiarire se ha interessi a Malta, dove risiedono la sua famiglia e il fratello Catello. I magistrati hanno deciso di passare al setaccio non solo i conti correnti e gli affari di Marra a Malta (oggetto di una rogatoria), ma anche gli atti amministrativi che il dirigente avrebbe firmato come vice capo di gabinetto prima e responsabile del personale poi.
Intanto nel mirino dell’Anac è finita anche la nomina dell’altro fratello di Marra, Renato, alla direzione Turismo del Comune: mercoledì l’Anticorruzione discuterà il caso. Oggi inoltre verrà sentito anche Scarpellini che si dice sicuro di poter spiegare tutto. E domani sarà la volta di Paola Muraro, ex assessore all’Ambiente, che verrà sentita dai pm ma nell’ambito di un’altra inchiesta che riguarda i reati ambientali.