19 dicembre 2016
APPUNTI PER GAZZETTA - CAMION SULLA FOLLA A BERLINO
LASTAMPA.IT
Come il 14 luglio scorso a Nizza, un uomo alla guida di un camion uccise 86 persone sulla Promenade des Anglais, stasera un altro camion si è schiantato sulla folla in un mercatino natalizio e ha ucciso - secondo un bilancio ancora provvisorio - almeno 9 persone e ne ha ferite una cinquantina.
«A Berlino, nei pressi della Chiesa del Ricordo, un camion ha invaso un marciapiede», scrive l’agenzia Dpa. La chiesa è nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città.
Il fatto è accaduto nella zona del viale Kurfuerstendamm, dove il camion ha travolto le persone al mercatino di Breitscheidplatz.
Berlino, camion si schianta contro un mercatino di Natale: ci sono vittime
La polizia tedesca ritiene probabile, secondo le prime informazioni raccolte, che sia stato commesso un attentato. Il conducente del camion sarebbe stato arrestato, mentre il complice sarebbe morto nello scontro.
Il tabloid britannico Sun, che cita il quotidiano conservatore americano Washington Times (considerato vicino alla Cia), riferisce che Isis ha rivendicato la responsabilità dell’attentato. Il Times cita come fonte le Forze di Mobilizzazione Popolari irachene, le forze sciite che stanno combattendo per liberare Mosul.
Le immagini dall’alto dei soccorritori che arrivano a Breitscheidplatz
Quello della Chiesa del ricordo è uno dei mercatini più affollati della capitale tedesca: si trova a due passi dalla frequentatissima Kurfuerstendamm, la via principale dello shopping e del Kadewe, il grande magazzino di Berlino e di fianco all’Europa center, uno dei più noti centri commerciali della città.
Secondo una ricostruzione fornita dall’emittente N24, il camion sarebbe arrivato provenendo dalla stazione di ferrovia e metropolitana «Zoologischer Garten».
I media riferiscono che ha targhe polacche, ed è di proprietà di un’azienda di trasporti di Danzica, che dice di aver perso il contatto con il mezzo attorno alle 16 di questo pomeriggio. L’ipotesi è che sia stato rubato da presunti attentatori.
Il proprietario dell’azienda, identificato solo come Ariel Z, è stato intervistato dall’emittente polacca Tvn24 e ha detto che il mezzo era guidato da suo cugino, che aveva intenzione di passare la serata a Berlino. Ha escluso che il suo parente, che guida camion da 15 anni, possa aver provocato lo schianto.
Il ministro dell’Interno tedesco, Thomas de Maizière, e il sindaco di Berlino, Michael Müller, hanno informato la cancelliera Angela Merkel della situazione. «Orrende notizie da Breitscheidplatz. La cancelliera Merkel è in contatto con il ministro dell’Interno e con il sindaco. Piangiamo i morti e speriamo che i molti feriti possano essere aiutati», ha scritto su Twitter Steffen Seibert, portavoce della cancelliera tedesca.
L’Unità di crisi della Farnesina intanto sta verificando, con l’ambasciata italiana, la presenza di connazionali tra le persone coinvolte nell’attacco.
Germania, morto complice di conducente camion Berlino
Berlino (Germania), 19 dic. (LaPresse) - La polizia ha arrestato il presunto conducente del camion che ha travolto la folla a un mercatino natalizio di Berlino, mentre un complice che si trovava con lui sul mezzo è morto nello schianto. Lo ha fatto sapere la polizia, citata da Berliner Morgenpost.
gng
192146 Dic 2016
== Berlino: Merkel «piange vittime» attentato mercato =
(AGI/AFP) - Berlino, 19 dic. - Il cancelliere tedesco Angela Merkel «piange le vittime» dell’attentato al mercatino di Natale di Berlino che ha visto un camion schiantarsi contro la folla raccolta ed uccidere 9 persone e ferirne 50 secondo un bilancio provvisorio. (AGI) Gis
++ Berlino, diversi morti, almeno 50 feriti ++
Fonti vigili del fuoco
(ANSA) - BERLINO, 19 DIC - Il camion che si è schiantato
contro il mercato di Natale a Berlino ha provocato «diversi
morti e almeno 50 feriti»: lo rendono noto i Vigili del fuoco
della capitale tedesca, citati dalla Dpa. Secondo altri fonti i
morti sarebbero almeno nove. (ANSA).
CAL-NS
== Germania: Berliner Morgenpost, nel camion c’erano due persone =
(AGI) - Berlino, 19 dic. - Nel camion che alle 20.15 ha ucciso 9 persone a Berlino, in quello che la polizia ha definito un «attentato», viaggiavano due persone. Lo riferisce il Berliner Morgenpost citando una fonte di polizia. I due sono saltati fuori dal camion a strage compiuta e sono fuggiti a piedi in direzione del Tiergarten, lo zoo. (AGI) Fab
== Terrorismo: Berlino come Nizza, camion killer sulla folla =
(AGI) - Roma, 19 dic. - Come il 14 luglio scorso a Nizza, un uomo alla guida di un camion uccise 86 persone sulla Promenade des Anglais, stasera un altro camion si è schiantato sulla folla in un mercatino natalizio (a soli 6 giorni dalla Festa) e ha ucciso - secondo un bilancio ancora provvisorio - almeno 9 persone e ne ha ferite una cinquantina. L’attentato di Nizza era stato rivendicato da Isis. Manca ancora una rivendicazione per l’attacco di stasera ma ripetutamente il sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi e i suoi accoliti si erano rivolti ai cosiddetti lupi solitari esortandoli a uccidere in occidente, in Europa in particolare, con qualsiasi mezzo, citando anche anche esplicitamente l’uso di auto o camion contro la folla. Il killer di Nizza, il franco-tunisino Mohammed Lahouaeie-Bouhlel, venne ucciso al termine della folla corsa n cui sterzando sulla promenade des Anglais piena di gente per i fuochi d’artificio per la festa nazionale, uccise il maggior numero di persone tra cui 6 italiani. Il terrorista che ha agito stasera a Berlino sarebbe riuscito a dileguarsi e la polizia ha lanciato una caccia all’uomo. (AGI) Gis
=== Berlino: The Sun, Isis ha rivendicato l’attentato (AGI) =
Gis/Fab
++ Berlino, Zdf, presunto conducente camion arrestato ++
(ANSA) - ROMA, 19 DIC - Secondo la Zdf tedesca, una persona
sospettata di essere il guidatore del camion schiantatosi sul
mercato di Natale sarebbe stato arrestato. Un’altra persona è
ricercata. (ANSA).
REPUBBLICA.IT
BERLINO - Terrore tra la folla dei regali natalizi. I media tedeschi parlano di numerose vittime, nove per la polizia. A Berlino un grande camion nero, simile a quello della strage di Nizza, è corso all’impazzata senza frenare e ha travolto le persone che passeggiavano nel mercatino di Natale. È accaduto intorno alle 20,15. I media tedeschi parlano di una cinquantina di feriti.
La zona ora è blindatissima. Secondo la tv tedesca Ard e il Berliner Morgenpost che citano una fonte di polizia, gli attentatori sarebbero due. Uno è stato trovato morto all’interno del tir, l’altro sarebbe saltato fuori e fuggito a piedi in direzione del Tiergarten, lo zoo, ma è stato arrestato.
L’attacco è avvenuto nei pressi della Kurfuerstendamm Avenue, vicino alla chiesa intitolata al Kaiser Guglielmo, nella parte occidentale della città, zona commerciale e affollata nel quartiere di Charlottemburg. La targa del mezzo è polacca, di Danzica. Dalle descrizioni di diversi testimoni l’uomo sembrava provenire dall’Europa dell’est.
Le prime immagini che vengono mostrate riprendono bancarelle rovesciate e feriti che giacciono a terra. Se l’attentato di Nizza era stato rivendicato dall’Isis. Manca ancora una rivendicazione per l’attacco di stasera ma ripetutamente il sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi si è rivolto ai cosiddetti lupi solitari esortandoli a uccidere in occidente, in Europa in particolare, con qualsiasi mezzo, anche lanciando auto o camion contro la folla
Kaiser-Wilhelm-Gedächtnis-Kirche
ANSA.IT
16 DICEMBRE 2016
Un 12enne tedesco-iracheno avrebbe tentato di far esplodere una bomba a chiodi nel mercatino di Natale di Ludwigshafen, nel sudovest della Germania, il 26 novembre scorso. L’ordigno, fabbricato dal ragazzo stesso, non è esploso per un difetto di miccia. Lo rivela il settimanale Focus, citando fonti giudiziarie e di sicurezza, come riporta la Dpa. Il ragazzo, indicato come "fortemente radicalizzato" era stato probabilmente "istigato o guidato" da "un ignoto militante dell’Isis", scrive Focus. La Procura federale tedesca ha aperto indagini sul tentato attacco. "La procura federale indaga sul ritrovamento di una bomba a chiodi a Ludswigshafen", riferisce la Dpa citando una fonte ufficiale: "Per motivi di tattica investigativa non possiamo fornire altre indicazione", ha detto a Karlsruhe il viceportavoce Stefan Biehl. Il portavoce del governo, Steffen Seibert ha parlato a Berlino di "una notizia che fa trasalire".
Focus aggiunge che "già nell’estate scorsa il 12enne", un tedesco-iracheno nato a Ludwigshafen, "avrebbe avuto la tentazione di recarsi in Siria per unirsi all’Isis": dopo la sua cattura "è stato trasferito in un centro giovanile". Secondo la ricostruzione del settimanale l’attentato sarebbe dovuto avvenire il 26 novembre, vigilia del primo avvento e data di inizio della maggior parte dei mercatini di Natale in Germania, ma fallì "per un difetto della miccia". L’ordigno artigianale "era nascosto in uno zaino", che venne poi "ritrovato il 5 dicembre in un cespuglio vicino al Comune di Ludwigshafen da un passante". Gli artificieri fecero brillare una parte della bomba, conclude Focus.
REPUBBLICA.IT
BERLINO - Continua la scia di sangue nel sud della Germania. E in Baviera è ancora terrore. Uno scoppio improvviso, alle 22 di ieri sera, davanti a un ristorante nel centro di Ansbach. La gente è in preda al panico, il Paese vive l’ennesimo incubo. Il terzo in 48 ore. Il "nuovo terribile attentato" è avvenuto a una quarantina di chilometri da Norimberga. Mohammed Delel, un rifugiato siriano di 27 anni, molto probabilmente proveniente da Aleppo, che soffriva di disturbi psichici e sul cui corpo sono state trovate varie ferite da guerra, si è fatto saltare in aria durante un festival musicale, il suo vero obiettivo, provocando 12 feriti, nessuno dei quali in pericolo di vita. Nel suo telefonino sono state trovate le prove dell’adesione allo Stato islamico: "Nel video l’uomo minaccia in arabo un nuovo attentato in Germania nel nome dell’Islam", ha detto il ministro dell’Interno bavarese, Joachim Herrmann. Il ministro dell’Interno Thomas de Maizière ha annunciato che "la polizia federale rafforzerà la propria presenza e visibilità in aeroporti e stazioni". L’Is, attraverso l’agenzia Amaq, ha rivendicato l’attentato: "Ha eseguito l’operazione rispondendo all’appello di colpire i Paesi della coalizione che combatte lo Stato Islamico". E ha pubblicato una foto di Delel, ripresa su Twitter da Rita Katz, direttrice di Site, il sito che monitora i gruppi radicali islamici.
La bomba esplosa, secondo gli inquirenti, era di fabbricazione artigianale ed era stata assemblata dallo stesso Mohammed Delel. Nell’abitazione del siriano sono stati trovati altri materiali per la fabbricazione di ordigni, una tanica con liquido infiammabile, acido cloridrico, alcol puro, un saldatore, cavi e batterie. Nel suo cellulare aveva un video contenente minacce in nome di Allah. Delel inoltre aveva 6 profili Facebook, almeno uno dei quali con dati personali falsi. Sui cellulari sono state trovate diverse conversazioni Whatsapp, tutte al vaglio degli inquirenti.
L’attentato. Subito dopo l’eplosione il concerto è stato immediatamente interrotto e i circa 2.500 spettatori sono stati allontanati dall’area. Inizialmente Bild online e Ntv avevano dato come possibile causa una fuga di gas, poi la sindaca Carda Seidel ha parlato di un ordigno. Quindi la polizia ha reso noto che l’unica vittima era l’attentatore. In uno dei cellulari del siriano è stato trovato un video in cui l’uomo minaccia di fare un attacco come rivalsa nei confronti dei tedeschi perché potrebbero distruggere l’Islam. In una prima traduzione, l’uomo dice di agire in nome di Allah.
Germania: il luogo dell’esplosione al Festival di Ansbach
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In una successiva conferenza stampa, il ministro dell’Interno bavarese, Joachim Herrmann, ha precisato che l’uomo aveva cercato di entrare nell’area in cui si svolgeva il concerto ed era stato bloccato dagli addetti alla sicurezza perché non aveva il biglietto. Secondo il quotidiano Tagesspiegel, gli investigatori non hanno ancora chiarito se l’uomo volesse farsi esplodere o innescare l’esplosivo con un dispositivo forse collegato a un telefono cellulare. Una fonte citata dal quotidiano tedesco riferisce che il siriano avrebbe effettuato numerosi telefonate prima dell’esplosione all’ingresso del concerto.
Testimoni lo hanno visto camminare avanti e indietro in maniera nervosa. E’ possibile che stesse per abbandonare lo zaino in cui portava l’ordigno per azionarlo a distanza, ma poco dopo c’è stata l’esplosione. E’ certo che con i due cellulari il 27enne ha fatto numerose telefonate prima dell’attacco.
Durante la perquisizione al centro di accoglienza per rifugiati, dove Delel viveva, è stato trovato diverso materiale compatibile con la costruzione di bombe artigianali ha detto il ministro dell’Interno bavarese. L’uomo aveva anche addosso parecchio denaro contante: secondo la polizia aveva un rotolo di banconote da 50 euro legate con un elastico.
Il rifugiato era arrivato per la prima volta in Germania il 3 luglio 2014 e aveva presentato domanda di asilo: la sua richiesta era stata negata l’anno scorso e doveva essere estradato in Bulgaria. Tuttavia, il 27enne si trovava ancora nel Paese con lo status di ’tollerato’, in quanto la legge tedesca vieta l’espulsione di persone verso Paesi dove è in corso una guerra.
Dall’autopsia è risultato che aveva diverse ferite da guerra sul corpo.
Gli investigatori hanno anche spiegato che l’attentatore soffriva di disturbi psichici: aveva tentato il suicidio due volte ed era stato ricoverato in un ospedale psichiatrico. Proprio a causa della sua "instabilità psicologica" l’uomo non era stato deportato, ha detto in una conferenza stampa il ministro degli Interni tedesco Thomas de Maizière. Delel viene comunque descritto come "un tipo che non dava nell’occhio, gentile e cordiale" dal direttore dell’ufficio sociale della città sulla base delle informazioni fornite dai suoi collaboratori.
Germania, attentato ad Ansbach
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Herrmann ha confermato la matrice islamista dell’attacco. "Un video con una corrispondente minaccia di un attacco da parte dell’aggressore è stato trovato sul suo cellulare, in cui egli dichiara in arabo ... in nome di Allah, fedelta’ ad Abu Bakr al-Baghdadi, noto leader islamista, e minaccia vendetta contro i tedeschi", ha detto Herrmann ai giornalisti. "Dopo aver visto questo video, credo che non c’è alcun dubbio che l’attacco è stato un atto terroristico con un motivo islamista", ha continuato Herrmann.
Subito dopo la deflagrazione ci sono state scene di panico. La zona è stata immediatamente isolata dalla polizia, dai reparti speciali e dai vigili del fuoco. Forze dell’ordine e mezzi di soccorso sono stati coordinati dall’alto da un elicottero. Nel municipio è stata istituita un’unità di crisi
ILPOST
Venerdì il settimanale tedesco Der Spiegel ha pubblicato un articolo in cui dice che i due attentatori che nel mese di luglio hanno compiuto gli attacchi di Wurzburg, in cui 4 persone sono state ferite con un’ascia, e Ansbach, in cui l’attentatore si è fatto esplodere ferendo 14 persone, sarebbero stati organizzati con la complicità di membri dello Stato Islamico, alcuni dei quali si trovavano in Arabia Saudita.
Lo Spiegel non spiega quale sia la fonte delle sue informazioni, ma scrive che le autorità tedesche sono in possesso di trascrizioni di chat tra gli attentatori e alcuni sospetti membri dell’ISIS. Subito dopo gli attentati, le autorità tedesche avevano parlato di attacchi compiuti da cosiddetti “lupi solitari” che si erano radicalizzati da soli, cioè attentati organizzati senza l’appoggio logistico dell’ISIS e senza la partecipazione di individui che avevano ricevuto un addestramento specifico in Siria e Iraq (come invece era avvenuto per attacchi più strutturati, come quelli di Parigi e Bruxelles). Entrambi gli attacchi sono stati rivendicati dallo Stato Islamico. Soprattutto negli ultimi mesi, è diventato sempre più difficile stabilire se le rivendicazioni dell’ISIS in caso di attacchi ispirati dallo Stato Islamico, ma non direttamente organizzati dal gruppo, siano credibili.
Alla fine di luglio, il governo bavarese aveva specificato che l’autore dell’attacco al treno di Wurburg era stato pesantemente “influenzato” nel corso di alcune conversazioni via chat telefoniche che erano terminate poco prima dell’attacco, senza però specificare altri dettagli. Secondo quanto pubblicato dallo Spiegel, le persone con cui era in contatto gli suggerirono di utilizzare un veicolo, come nel caso dell’attentato di Nizza: il giovane spiegò però che era impossibile, perché non aveva la patente. Anche l’attentatore di Ansbach, secondo lo Spiegel, ha avuto conversazioni simili con persone che si trovavano in Arabia Saudita. Il settimanale ha scritto sabato che un importante funzionario del governo saudita ha assicurato alla polizia tedesca collaborazione nell’indagine per individuare chi fossero i contatti nel paese dei due attentatori.