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 2016  dicembre 08 Giovedì calendario

LA LENTA DISCESA AGLI INFERI DEL VENEZUELA

La tragedia del Venezuela si consuma lentamente, ma inesorabilmente. Il Paese già dichiarato in stato d’emergenza economica, si trova a esser isolato anche nel continente latino-americano dopo che, a grande maggioranza, è stato espulso dal MercoSur (l’unione degli Stati sudamericani) rifiutata dal presidente Maduro.
Il segretario del Mud (Mesa de la Union Democratica, l’organismo che riunisce le opposizioni José Torrealba spiega al Fatto: “Viviamo una crisi umanitaria nella quale il Paese più ricco d’America Latina si è trasformato in povero”, dove la mortalità infantile è in crescita per via della mancanza di medicinali, dove da mesi non si pagano nemmeno più le pensioni.
Le elezioni del 6 dicembre 2015 hanno consegnato il potere in Parlamento all’opposizione, che ne occupa i due terzi, ma Maduro non è intenzionato a mollare. Pure la Chiesa è intervenuta, cercando una mediazione attraverso un referendum revocatorio, previsto dalla Costituzione, che permettesse una transazione pacifica, ma senza successo.
La situazione di stallo la spiega Miguel Otero, figlio del fondatore del Partito comunista venezuelano, che è stato direttore e proprietario del maggiore quotidiano El Nacional, esiliato dal regime: “I mezzi per una soluzione pacifica esistono, anche costituzionalmente, ma sono rifiutati dal potere e la gente ormai sta perdendo la speranza… la Costituzione in questi casi autorizza la ribellione. È certo che una forte pressione internazionale sarebbe auspicabile, ma se non bastasse per convincere Maduro ad andarsene, l’unica soluzione rimane la rivolta: ormai la maggioranza della popolazione è contraria al regime”.
Nel frattempo due dei più importanti leader dell’opposizione, Julio Lopez, leader di Voluntad Popular, partito membro dell’internazionale socialista, e il sindaco di Caracas, Jorge Ladesma, restano agli arresti (il secondo ai domiciliari per le sue condizioni di salute).
La madre del primo e le mogli di entrambi, anche loro attiviste politiche, Lilian Tintori e Mitzy Capriles, si sono incatenate in piazza San Pietro ed è prevista una manifestazione, in favore della liberazione dei leader dell’opposizione, in piazza del Popolo a Roma.