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 2016  dicembre 08 Giovedì calendario

APPUNTI RUBRICA DENTRO IL PALAZZO 9 DICEMBRE – • Il senatore verdiniano D’Anna: «Ala non ha più senso di esistere, Renzi fondi il partito della nazione»

APPUNTI RUBRICA DENTRO IL PALAZZO 9 DICEMBRE – • Il senatore verdiniano D’Anna: «Ala non ha più senso di esistere, Renzi fondi il partito della nazione». • Il primo giorno a casa a Pontassieve di Renzi: a passeggio con i figli e poi il compleanno della nonna. • Alessandro Di Battista, intervistato da Die Welt, rilancia la proposta del referendum sull’euro. • Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte Costituzionale, a Radio 1: «La Consultà non può riscrivere integralmente l’Italicum. Potrebbe anche dichiararsi incompetente e lasciarla com’è». • Grillo non andrà alle consultazioni al Quirinale, così come non ci andrà nessun non ci sarà alcun membro dell’ex Direttorio. Per il M5s andranno solo i capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Luigi Gaetti. • L’eterno ritorno di Clemente Mastella: «In giro troppe mezze tacche, scendo in campo per ricostruire il grande centro». • A Roma i movimenti per la casa manifestano senza autorizzazione e occupano Piazza Venezia. Intanto la sindaca Raggi oggi pomeriggio incontra la famiglia marocchina cacciata dalle case di San Basilio. altro: • Ingroia non demorde, nonostante i flop: da domani l’assemblea del suo movimento Azione Civile. • Gotor contro Renzi: «Faccia come Cameron, si faccia da parte. Ora un nuovo governo a guida Pd». • A Milano Sala sperimenta i cestini della spazzatura intelligenti, che segnalano quando si stanno riempiendo e se qualcuno butta cose che non dovrebbe. *** Renzi a Pontassieve, accompagna figlio e rientra a casa Primo giorno a casa dopo dimissioni da premier (ANSA) - PONTASSIEVE (FIRENZE), 08 DIC - Mattinata in famiglia, a Pontassieve, per il segretario del Pd Matteo Renzi nel suo primo giorno dopo le dimissioni da presidente del Consiglio. Intorno alle 9,30 Renzi è uscito dal cancello della sua villetta alla guida dell’auto della moglie Agnese, insieme con il figlio maggiore. Seguito sempre dalla scorta, ha fatto rientro a casa alle 10,30 salutando con la mano la piccola pattuglia di fotografi e giornalisti, tenuti a distanza dalla casa da un cordone di guardie di scorta. (ANSA). GRO 08-DIC-16 11:21 NNNN Renzi a casa a Pontassieve, passeggiata con il figlio Giornata in famiglia per festeggiare la nonna che compoie 86 anni Firenze, 8 dic. (askanews) - Giornata in famiglia per Matteo Renzi, nel primo giorno da premier dimissionario. Questa mattina e’ uscito dalla sua casa di Pontassieve dove è tornato ieri sera dopo aver rimesso il mandato al Quirinale a Sergio Mattarella insieme a uno dei sui figli intorno alle 9.30, salutando con la mano i tanti giornalisti presenti. Ed e’ poi tornato a casa dopo un’oretta. Oggi, come ha annunciato lui stesso ieri in direzione, Renzi con la famiglia festeggerà il compleanno della sua nonna 86enne. Afe 20161208T114332Z *Crisi, Renzi scherza con i giornalisti: oggi faccio l’autista Il premier è uscito in macchina da casa con la moglie Agnese Pontassieve (Fi), 8 dic. (askanews) - "Oggi faccio l’autista". Lo ha detto Matteo Renzi, uscendo in macchina dalla villetta in cui abita a Pontassieve (Firenze) insieme alla moglie Agnese, scherzando con i giornalisti. Renzi stamani era uscito alle 9.30 in auto per portare il figlio all’allenamento di calcio, rientrando da solo poco dopo. A fine mattinata, poi, era tornato a prendere il ragazzo. Quando è uscito di nuovo di casa, questa volta con Agnese, ha abbassato il finestrino facendo una battuta ai cronisti e operatori presenti: "Oggi faccio l’autista, andate a casa, buona giornata". Afe 20161208T134314Z *** Rifiuti: Sala, a Milano in arrivo i cestini intelligenti (ANSA) - MILANO, 8 DIC - Sono in arrivo a Milano i cestini della spazzatura intelligenti, che segnalato quando si stanno riempiendo e se qualcuno butta cose che non dovrebbe, "Fra un po’ di mesi sperimenteremo i cosiddetti smart bins, cestini intelligenti - ha spiegato il sindaco a Radio Deejay -, che segnalano quando si stanno riempiendo, in modo che il giro di quelli che vanno a svuotarli è ordinato dal livello di riempimento, e se c’è un anomalia la registrano e quindi si controlla quel cestino lì". "Poi - ha aggiunto - è l’educazione della gente che fa tanto ma Milano è avanti anche nella monnezza".(ANSA). MF 08-DIC-16 11:21 NNNN *** Di Battista a Die Welt, vogliamo referendum sull’euro Non siamo populisti, gli italiani devono decidere sulla moneta (ANSA) - BERLINO, 08 DIC - "Euro ed Europa non sono la stessa cosa. Vogliamo semplicemente che gli italiani decidano sulla moneta". Lo ha detto Alessandro Di Battista in un’intervista a Die Welt dal titolo "Salvate l’Europa dei popoli". Alla domanda se l’M5s abbia calcolato le conseguenze di un’uscita dell’Italia dall’euro, Di Battista ha risposto di "conoscere le conseguenze della sua introduzione, la caduta del potere d’acquisto, dei salari, della competitività industriale, del disfacimento sociale e della disoccupazione". Illustrando la natura dei 5 stelle, l’esponente politico ha detto: "Non siamo un movimento antipolitico, né un partito di protesta". Il sostegno "alle piccole e medie imprese" è, per l’esponente dei 5 stelle, la ricetta con cui ritrovare la crescita economica e, in concreto, Di Battista propone "diminuzione delle tasse, "banche pubbliche che permettano investimenti per queste imprese e il reddito di cittadinanza". "Una seria lotta alla corruzione" permetterà di finanziare queste iniziative, ha aggiunto. L’intervista compare al fianco di quella all’ex leader dell’euroscettico Ukip Nigel Farage e si inserisce nel dibattito aperto dal quotidiano tedesco due giorni fa sul futuro dell’Europa. "I nemici dell’Europa sono i tecnocrati", ha detto a proposito Di Battista, "noi vogliamo salvare l’Europa dei popoli perché questa non lo è". Y3K-RF 08-DIC-16 10:38 NNNN *** ==Referendum: Mastella, in campo per ricostruire il Centro ’Vedo in giro troppe mezze tacche. Tornare a proporzionale puro’ (ANSA) - ROMA, 08 DIC - "Con la Dc ci sarebbe un governo di decantazione per svelenire il clima. Oggi nessuno è legittimato se non dalle difficoltà dell’altro. Finanche il M5s è in crisi per la scelta della leadership: quando si tratta del potere tutti si scannano". Lo afferma al Mattino, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che alla domanda su quale legge elettorale farebbe, replica: "Un proporzionale puro con sbarramento e con l’obbligo di dichiarare prima con chi ti alleerai. Era l’ipotesi di Roberto Ruffilli". Mastella annuncia quindi di essere in campo:"L’esito referendario ci dice che occorre creare coalizioni di governo nuove. Mi muoverò per costruire insieme ad altri una importante area di centro a livello nazionale, partendo proprio dall’esperienza che ci ha portato a governare Benevento". "L’area di centro è indispensabile - aggiunge -. Ma oggi vedo tante mezze tacche". Forza Italia "è una parte del centro, ma io mi rivolgo al mio vecchio mondo antico, a quanti anche in Campania si sono battuti per il No. Penso a De Mita, Gargani, Zecchino, tutti esposti in prima linea". Angelino Alfano? "Ha sbagliato a dire che si dovrebbe votare a febbraio, un ministro dell’Interno non può dirlo", "da ministro è stato bravo ma ora deve tornare a fare politica. Per il centro va bene anche lui".(ANSA). Y43-LOG 08-DIC-16 10:25 NNNN *** == Ala:D’Anna,non esiste piu’...Renzi fondi partito della Nazione = (AGI) - Roma, 8 dic. - "Le dimissioni di Renzi segnano non la fine di un governo ma la fine di un’epoca. E qui si aprono nuovi scenari". Ne e’ convinto il senatore di ALA (Alleanza LiberalPopolare Autonomie) Vincenzo D’Anna "Noi di Ala - spiega in un’intervista rilasciata ad un quotidiano campano - abbiamo terminato il nostro ruolo, non abbiamo piu’ ragione di esistere cosi’. Ma una soluzione dietro l’angolo c’e’: chiedere a Renzi di fondare il partito della Nazione. Trasformare in partito il consenso dei si’ con lui stesso a capo. Un aggregato che lasci fuori cattocomunisti come Rosy Bindi e veterocomunisti come Bersani e D’Alema, che hanno un’idea anacronistica dello Stato e della societa’". Secondo D’Anna "c’e’ un 59% che non ha voluto Renzi, ma e’ un 59% fatto da tante componenti. Dall’altro lato c’e’ un 41% che invece crede solo in lui. Certo, tutto dipende dalle decisioni degli uomini. Di Mattarella, innanzitutto. E di Renzi, che ha due possibilita’: prendere la via di casa o andare dritto, pur col rischio di schiantarsi. Mi permetto solo di ricordare, pero’, che un anno e mezzo lontano dal potere allontanano anche dalla gente. Senza potere parlamentare Renzi muore".(AGI) Gim 081209 DIC 16 NNNN *** Ingroia riunisce tre giorni a Roma l’assemblea di Azione Civile Ingroia riunisce tre giorni a Roma l’assemblea di Azione Civile Da domani a domenica al centro Frentani quarta kermesse nazionale Roma, 8 dic. (askanews) - Da domani a domenica 11 dicembre è in programma, nella consueta cornice del Centro Frentani a Roma, la quarta assemblea nazionale di Azione Civile, il movimento politico fondato e presieduto da Antonio Ingroia. La relazione introduttiva di Ingroia è in programma domani, 9 dicembre, alle 14. La conclusione dei lavori con la votazione dei documenti politici è prevista per la tarda mattinata di domenica 11 dicembre. Per il secondo anno consecutivo la votazione dei documenti sarà possibile anche per via digitale per gli aderenti che non potranno essere a Roma. L’assemblea sarà trasmessa in diretta streaming sul sito ufficiale del movimento. Pol/Tor 20161208T124852Z *** Cacciati da casa popolare:Raggi vede famiglia nel pomeriggio Assessore, abbiamo per loro soluzioni alternative a stretto giro (ANSA) - ROMA, 08 DIC - La sindaca di Roma Virginia Raggi, a quanto si apprende, vedrà la famiglia di origine marocchina a cui martedì scorso era stato impedito di entrare in una casa popolare a San Basilio, questo pomeriggio. Ad impedire che la famiglia potesse entrare nell’alloggio assegnatagli, le proteste degli altri residenti al grido "qui non vogliamo negri. Tornate a casa col gommone". La famiglia di origine marocchina "è stata già incontrata ieri e abbiamo delle soluzioni alternative per loro, a strettissimo giro", ha detto l’assessore alle Politiche Sociale Laura Baldassarre all’ANSA. (ANSA). YJ4-RO 08-DIC-16 13:17 NNNN *** L.ELETTORALE: DE SIERVO "CONSULTA NON PUO’ RISCRIVERE ITALICUM" L.ELETTORALE: DE SIERVO "CONSULTA NON PUO’ RISCRIVERE ITALICUM" ROMA (ITALPRESS) - "Ci si attende dalla Corte Costituzionale qualcosa che esula dai suoi compiti e poteri. Si pretenderebbe che la Consulta riscrivesse l’Italicum, magari secondo i desiderata dell’uno o dell’altro partito. La Corte e’ un organo di giustizia che puo’ intervenire soltanto se constata gravi vizi di incostituzionalita’". Lo ha detto a "Voci del Mattino", Radio1 Rai, Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte Costituzionale. "A scorrere i giornali, sembra quasi ci si aspetti che il 24 gennaio la Consulta riscriva l’intera legislazione elettorale e questo non e’ immaginabile. E’ successo una sola volta, nel 2014, (per il cosiddetto "Porcellum" ndr) ma era una situazione del tutto diversa. In quel caso si trattava di una legge gia’ applicata, che aveva denotato gravissimi difetti. Stavolta, invece, parliamo di una legge elettorale, l’Italicum, che non e’ mai stato attuata e nei confronti della quale vengono avanzati i rilievi piu’ disparati". Come interverra’ la Corte? "I partiti dovrebbero considerare anche l’ipotesi che la Consulta decida di salvare integralmente l’impianto della legge, nel senso che potrebbe dichiararsi incompetente a intervenire. Se poi invece avesse il coraggio e la determinazione di intervenire nel merito, potrebbe eliminare qualche punto ma non fare operazioni per cosi’ dire ’creative’, ne’ tantomeno riscrivere la legge in toto. Questo va detto chiaramente", aggiunge De Siervo. (ITALPRESS) - (SEGUE). abr/com 08-Dic-16 13:25 NNNN *** Crisi, Gotor: ora nuovo esecutivo a guida Pd, modello Cameron Crisi, Gotor: ora nuovo esecutivo a guida Pd, modello Cameron "Renzi non può comportarsi come se avesse vinto" Roma, 8 dic. (askanews) - "Renzi si comporta come se avesse vinto il referendum. In direzione sarebbe stato utile discutere sugli esiti della consultazione e non ribadire che tutto è andato bene sia nell’azione del governo sia in quella del partito altrimenti non si spiegherebbe perché l’80 per cento dei giovani ha votato ’No’ e il ’Sì’ a Roma vince di misura soltanto ai Parioli e al Centro storico". Lo ha dichiarato questa mattina a Radio Anch’io il senatore della sinistra Pd Miguel Gotor. "Se non vogliamo consegnare il Paese ai nostri avversari - ha proseguito - in un dannunziano ’cupio dissolvi’ dobbiamo dare vita a un nuovo governo ispirandoci al comportamento adottato da David Cameron in occasione del referendum sulla Brexit: egli non ha sostenuto che il 48 per cento del Paese fosse con lui, ma si è dimesso da premier prendendo atto con serietà e realismo della sconfitta e ha consentito la nascita di un nuovo esecutivo guidato sempre da un esponente del suo stesso partito. La maggioranza del Pd non può scaricare i suoi errori e problemi interni sul Paese trasformandosi in un fattore di instabilità. In queste ore quindi non dovrebbe avere la tentazione di limitare il perimetro d’azione del Presidente della Repubblica sostenendo ’o governissimo o voto’. Da un lato proponendo una formula irrealistica e certo non auspicabile e dall’altro prospettando l’utilizzo di un sistema proporzionale al Senato come il Consultellum e ipermaggioritario alla Camera con l’Italicum, dopo che nell’ultimo mese di campagna referendaria lo stesso Renzi si era impegnato a cambiarlo". "L’Italia - ha concluso Gotor - ha soprattutto bisogno di stabilità e il Pd non può sottrarsi dalla responsabilità che gli deriva dal fatto, grazie al voto del 2013, di essere il principale partito in entrambi i rami del Parlamento: sul piano economico bisogna affrontare le difficoltà del sistema bancario e dare priorità assoluta alle questioni sociali (povertà, scuola, precariato) su quello istituzionale scrivere, con il contributo delle principali forze politiche e non a colpi di maggioranza, una nuova legge elettorale omogenea tra Camera e Senato che risponda a quel grande bisogno di partecipazione dei cittadini attestato dal voto referendario". Afe 20161208T134451Z Una stangata da 30 mld di euro.E’ questo l’importo aggiuntivo di tasse,imposte e tributi che gli italiani hanno versato all’erario e agli enti locali tra il 2010 e il 2015, secondo i conti dell’Ufficio studi Cgia di Mestre. Al netto del bonus degli 80 euro in termini percentuali l’incremento di quelle confluite allo Stato centrale (Irpef, Ires, Iva, etc.) è stato del 6,3% (+22,3 mld in termini assoluti), quelle locali (Ici-Imu,Tasi,addizionali Irpef, Irap, etc.) sono aumentate dell’ 8,1% (+7,8 miliardi di euro). - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-a4d3a405-77cd-4eb6-9cdd-236dc9575fab.html *** Box 1 De Siervo avverte «La Consulta non può riscrivere l’Italicum» Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte Costituzionale, lancia un avvertimento ai partiti: «Si pretende che la Consulta riscriva l’Italicum secondo i desiderata dell’una o dell’altra parte. Ma la Corte può intervenire solo per gravi vizi di incostituzionalità». Per il costituzionalista «i partiti devono considerare l’ipotesi che la Consulta salvi integralmente l’impianto della legge, cioè potrebbe dichiararsi incompetente a intervenire». Di Battista rilancia il referendum per uscire dall’euro «Euro ed Europa non sono la stessa cosa. Vogliamo semplicemente che gli italiani decidano sulla moneta». Così il deputato del M5s Alessandro Di Battista, intervistato da Die Welt, ha rilanciato la proposta grillina sul referendum per decidere se lasciare o meno l’euro. Box 2 Grillo è stanco Non sale al Colle da Mattarella Nel 2013 Beppe Grillo si era presentato alle consultazioni al Quirinale tutto aitante e sorridente, a braccetto di Vito Crimi e di Roberta Lombardi. Domani il comico non salirà al Colle da Sergio Mattarella, ma in rappresentanza del Movimento ci saranno solo i due capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Luigi Gaetti. Sembra che Grillo in questi ultimi giorni si sia sfogato con i suoi («Basta, non ne posso più») e abbia intenzione di prendersi una pausa dalla politica per dedicarsi al Senato. Non certo il momento perfetto per fare un passo indietro. Box 3 Tasse, una stangata da 30 miliardi dal 2010 al 2015 Dopo la netta bocciatura referendaria, per Matteo Renzi arriva anche la conferma di non essere riuscito a tagliare le tasse, anzi. Per gli italiani c’è stata una stangata da 30 miliardi di euro in sei anni. Si tratta dell’importo aggiuntivo di imposte e tributi versati a erario ed enti locali tra il 2010 e il 2015, secondo i conti della Cgia di Mestre. Al netto del bonus degli 80 euro, in termini percentuali l’incremento delle tasse confluite allo Stato centrale è stato del 6,3%, mentre quelle locali sono aumentate dell’8,1%. Nati oggi Paolo Corsini, senatore del Pd, già sindaco di Brescia (1947); Nicola Rossi, economista, ex parlamentare del Pd (1951); Siro Marroccu, deputato del Pd (1954); Federico Fornaro, senatore del Pd (1962); Filippo Busin, deputato della Lega Nord (1967); Barbara Matera, europarlamentare di F1 (1981). Box 4 Il verdiniano D’Anna «Ora Renzi fondi il Partito della Nazione» Tutti a chiedersi cosa avrebbe fatto ora quella vecchia volpe di Denis Verdini, ed ecco che uno dei suoi, il senatore Vincenzo D’Anna lancia la proposta provocatoria: il Partito della nazione. «L’esperienza di Ala è finita, perché è finita l’idea di dare un sostegno alla politica riformista proposta da Renzi» ha detto D’Anna. «Dobbiamo proporre all’ex premier di tagliare il nodo gordiano con i suoi oppositori interni ed esterni, attraverso la creazione di un nuovo soggetto politico, il Partito della nazione». Insomma, una Terza Repubblica con Renzi e Verdini come padri costituenti. Box 5 Mastella, ancora tu «Torno in campo per il grande centro» I vecchi democristiani risorgono sempre, soprattutto in tempi di crisi di governo. È il caso di Clemente Mastella, sindaco di Benevento, convinto che ci sia ancora spazio per un grande centro: «Oggi vedo tante mezze tacche. Io mi rivolgo al mio vecchio mondo antico: De Mita, Gargani, Zecchino». La migliore legge elettorale? «Proporzionale puro con sbarramento». Ingroia insiste e apre l’assemblea di Azione civile Alla prova delle urne, nel 2013, il suo movimento Rivoluzione civile registrò un flop clamoroso: l’1,7% al Senato, circa il 2% alla Camera. Ma Antonio Ingroia non è tipo da mollare: così diede subito vita a una nuova creatura, Azione civile, che oggi apre a Roma la sua quarta assemblea, a riprova che in questi anni ha continuato a esistere (almeno sulla carta).