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 2016  novembre 12 Sabato calendario


ITALIA, DA BERNARDINI A BETTEGA, QUANDO LA PIOGGIA È DI GOL

Su una cosa tutti concordano: stasera contro il Liechtenstein l’Italia di Ventura avrebbe bisogno di una goleada per sperare – nel corso del girone – di rubare il primo posto agli spagnoli, che contro i padroni di casa hanno vinto 8-0. Innanzitutto occorre individuare cosa si intenda col termine appunto di goleada. Bene, i dizionari Garzanti e Zanichelli tendono a concordare su questa definizione: «Nel gergo calcistico, serie numerosa di gol messi a segno durante una partita, generalmente da una sola delle due squadre».

FUFFO E LA CAVALLERIA Andando a caccia di successi «grassi» incrociamo subito una bella storia, di quelle di un calcio «démodé». Infatti, la partita degli azzurri conclusasi con più gol al nostro attivo e più reti in assoluto fu un Italia-Egitto giocata il 9 giugno 1928 ad Amsterdam. Valeva come finale per il 3° posto dell’Olimpiade, la cui medaglia, per il calcio, probabilmente, aveva un significato più alto di quanto rivesta adesso. Ebbene, finì 11-3 per l’Italia, ma avrebbero potuto essere anche di più, se negli ultimi minuti «cavallerescamente» – raccontano le cronache – Fuffo Bernardini non avesse calciato fuori volontariamente un rigore per non umiliare troppo il portiere Hamdi. Detto che adesso questi risultati tennistici paiono del tutto irreali, è dura immaginare un episodio del genere in uno sport come quello di oggi. In ogni caso, per trovare questi sospirati «8-0 od over», dobbiamo rivolgerci sempre al calcio a cinque cerchi, con tre successi azzurri con questo punteggio: il primo a spese del Giappone (era il 1936), il secondo e il terzo degli Stati Uniti (9-0 nel 1948 e 8-0 nel 1952). In ogni caso, la prolificità a senso unico non è una dote precipua degli azzurri. Su 790 match, infatti, le partite ricche di gol non mancano, ma solo 25 volte abbiamo vinto con 5 o più gol di scarto. Ma per capire quanto possa essere complicato l’impegno di stasera, basti ricordare che le goleade degli ultimi 50 anni sono state solo 7, avversarie Cipro (5-0), Lussemburgo (5-0), Finlandia (6-1), Messico (5-0), due volte Malta (5-0 e 6-1) e Far Oer (5-0).

RIVA, BETTEGA & CO. Inutile dire che in partite del genere c’è sempre un uomo vetrina. Ebbene, nella storia della Nazionale, se le triplette non mancano (27), sono 6 i calciatori che hanno segnato 4 reti. In rigoroso ordine temporale: Carlo Biagi (1936: Giappone), Francesco Pernigo (1948: Usa), Omar Sivori (1961: Israele), Alberto Orlando (1962: Turchia), Gigi Riva (1973: Lussemburgo) e Roberto Bettega (1977: Finlandia). I primi due alle Olimpiadi, gli altri in gare di qualificazioni per l’Europeo e il Mondiale. Numeri irripetibili, ne conveniamo, ma se Immobile e Belotti volessero fare la storia, oggi sarebbe il giorno giusto.