Pietro Acquafredda, Anno Santo 1925. Il Risorgimento. Roma, 19 maggio 1925, 19 maggio 1925
Giubilei– Lo spettacolo fantastico, che offrì nella serata del 17 maggio la mole michelangiolesca, fu superiore ad ogni immaginazione
Giubilei– Lo spettacolo fantastico, che offrì nella serata del 17 maggio la mole michelangiolesca, fu superiore ad ogni immaginazione. Spettacolo che parve irradiare, da Roma, sul mondo, tutto il fascino della cristianità. La cupola di San Pietro, la meravigliosa facciata della Basilica e il suggestivo colonnato brillavano di mille fiamme. I contorni architettonici del massimo tempio cristiano erano posti in rilievo da strisce luminose formate da miriadi di fiaccole, che palpitavano sotto l’immensa volta stellata, sì che pareva che gli astri medesimi fossero piovuti dal cielo per quel magico ornamento. In piazza San Pietro un mare di teste. Per le vie di Roma una fiumana di popolo, che affluiva verso il Vaticano. Tutti i colli della Capitale brulicavano, così tutte le terrazze e gli altri punti elevati della città, donde era visibile l’impareggiabile spettacolo. Si afferma che le illuminazioni della Basilica, della cupola e del colonnato di San Pietro siano costate 300.000 lire. Misurata la spesa coll’incomparabile diletto di cui furono partecipi 800.000 persone, è una bagattella. Peccato soltanto che dobbiamo attendere altri 25 anni per poter gustare di nuovo l’avvenimento! (Anno Santo 1925. Il Risorgimento. Roma, 19 maggio 1925)