Pietro Acquafredda, Anno Santo 1925. La Finanza Italiana. Roma, 24 gennaio 1925, 24 gennaio 1925
Giubilei– Quanto spenderà in media ogni pellegrino? Anche qui, come per i turisti, se si considerano tutti gli elementi, che concorreranno alle spese del pellegrino, 200 lire al giorno non sono una spesa eccessivamente grande
Giubilei– Quanto spenderà in media ogni pellegrino? Anche qui, come per i turisti, se si considerano tutti gli elementi, che concorreranno alle spese del pellegrino, 200 lire al giorno non sono una spesa eccessivamente grande. Sicché, per concludere, spendendo ogni forestiero 4.000 lire, avremmo con 500.000 stranieri in Italia, ad Anno Santo finito, una entrata di due miliardi di lire; cifra questa non indifferente al nostro bilancio internazionale. Ed anche se si volesse fare un forte scarto su di essa – che, come si è visto, è stata calcolata su un minimo di previsione – nessuno potrebbe mettere in dubbio l’importanza economica dell’Anno Santo. Un utile, comunque vada l’Anno Santo, vi sarà, e potremo rilevarlo dall’attivo della bilancia dei debiti e dei crediti alla fine del 1925. Questo senza tener conto di un eventuale saldo attivo; saldo attivo che senza dubbio avrebbe delle ottime ripercussioni su tutta l’economia nazionale. Ma noi ci contentiamo di meno. Ci contentiamo cioè di una diminuzione del nostro deficit, che non è piccola cosa. (Anno Santo 1925. La Finanza Italiana. Roma, 24 gennaio 1925)