Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2014  luglio 04 Venerdì calendario

PERISCOPIO


Matteo Renzi promosso da Pier Silvio Berlusconi. Dalla Ruota della Fortuna al Grande Fratello. Spinoza. Il Fatto.



Romagna mia, la popolarissima canzone di Secondo Casadei, compie 60 anni il 24 luglio. Nelle balere estive di tutta Italia se la suonano, se la cantano e se la danzano. Carlo Rossella. Il Foglio.



De Bruyne e Lukaku hanno eliminato gli Usa. Obama, per rappresaglia, ha cancellato la rubrica dei loro cellulari. MF.



Non ho mai pensato che Anp e Hamas possano andare d’accordo, perché i loro obiettivi sono diversi: il governo di Abu Mazen si è discostato dal terrorismo in maniera totale, lo ha condannato senza mezzi termini e con molto coraggio e umanità, ha condannato il rapimento dei tre ragazzi, poi uccisi, dicendo: «È vero, sono coloni, ma sono anche esseri umani». E credo sia necessaria grandezza d’animo per dire una cosa del genere. Mentre Hamas non nasconde di voler costruire uno stato islamico sulle rovine dello stato di Israele. Dal mio punto di vista, l’unica via è indebolire Hamas e rafforzare i partigiani della pace nell’Anp. Quanto più Israele rafforzerà Abu Mazen, tanto più darà speranza ai palestinesi nella Cisgiordania e quanto più gli abitanti di Gaza vedranno che il fanatismo e l’odio per Israele li sospingono sempre più profondamente nella miseria e nell’infelicità, cambieranno: forse all’inizio soltanto per tattica, ma poi capiranno che la strada del dialogo e della pace porterà loro una vita migliore. David Grossman, scrittore israeliano.



Diceva Craxi: «Quando non è possibile risolvere un problema, si nomina una bella commissione». Oggi invece si indice una consultazione. Michele Ainis. Corsera.



«Se sarò eletto alla presidenza della Regione Sicilia» (cosa che è poi avvenuta ndr) disse l’autoproclamatosi gay Rosario Crocetta, allora candidato: «Non farò più sesso. Il mio amore sarà tutto per i siciliani». Pietrangelo Buttafuoco, Buttanisima Sicilia. Bompiani.



Renzi cerca un rapporto diretto e carismatico con l’opinione pubblica che prevede che non ci siano intermediari né altri politici a fargli ombra. Quindi si contorna più di staff che di gruppi di pari, sceglie più in base alla lealtà che alla qualità. Ma a Bruxelles Renzi non ballerà da solo, dovrà agire di concerto con gli altri governi, peraltro in maggioranza di centrodestra, Né potrà minacciare i riottosi con l’arma delle elezioni anticipate. Berlusconi invece fece commissari Mario Monti ed Emma Bonino. E Mario Draghi è arrivato al vertice della Bce perché era il numero uno: se avessimo scelto un numero due o tre, quella posizione oggi non sarebbe occupata da un italiano. Antonio Polito. Corsera.



Ho scoperto che per i 1.200 dipendenti ministeriali ci sono 80 metri quadrati a testa. Per ogni studente italiano, in classe, ce ne sono otto. Roberto Reggi, Pd, sottosegretario all’Istruzione. la Repubblica.



Anouk Aimèe è un miracolo. Ha 82 anni ed è rimasta bambina. Il teatro ti lascia giovani. Abbiamo recitato insieme Love letters al Teatro Antoine a Parigi. Dieci giorni di tutto esaurito. Ma la Francia mi rompe... Allora ho lasciato tutto il compenso ad Anouk, non voglio lavorare per pagare il 100% di tasse. Gèrard Depardieu. Corsera.

Nominato alla segreteria del Pdl nel giugno 2011, Angelino Alfano assunse l’atteggiamento faraonico. Pretese un intero piano (il quarto) di via dell’Umiltà, portando con sé uno staff di 22 persone, 19 delle quali siciliane. I costi della sua struttura sono stati esorbitanti e il Cav, quando li seppe, andò sulle furie. Alfano aveva, addirittura, un capo cerimoniale, incarnato da una signora. Inoltre, un capo del legislativo, giovani avvocati per la corrispondenza, un segretario particolare, Giannantonio Macchiarola. Particolarmente discussa era la sempre accigliata portavoce Danila Subranni, di cui i suoi colleghi giornalisti si lamentavano constatando che le notizie più ghiotte su Angelino e dintorni finivano soprattutto nei taccuini di Francesco Giorgino del Tg1 e di Francesco Verderami, del Corsera. Giancarlo Perna. Il Giornale.



Il segreto per essere felicemente vecchi consiste nell’interessarsi a ciò che passa intorno a sé, continuare a essere curiosi di tutto, non ripiegarsi sulla cattiva sorte, non ruminare il passato inutilmente. Il segreto è di non pensare mai alla propria età. Clint Eastwood, regista. le Figaro.



Ci sono due lapidi a ricordo di Nietzsche, il grande e infelice scrittore, in Egadina: una sulla sua casa di Sils Maria, l’altra a Sils Baseglia. E basta. Neppure un piccolo museo, nulla. In Italia, quelle due lapidi avrebbero avuto diversa, e più misera sorte. Le avremmo tolte nel 1915, con la scusa della guerra ai tedeschi. Le avremmo rimesse nel 1939, col pretesto del Patto d’acciaio. Le avremmo ritolte nell’estate del 1943 con la scusa del 25 luglio. Le avremmo rimesse per iniziativa di Salò. dopo l’8 settembre. Le avremmo ritolte nel 1945, dopo la Liberazione. E oggi staremmo a discutere se converrebbe o no rimetterle a posto, con la scusa dell’amicizia per la Germania. Curzio Malaparte, Battibecchi. Shakespeare and Company. 1993.



Non è vero che i cartoni animati siano fatti tutti al computer. Numero di disegni su carta per storyboard realizzati per produrre A Bug’s Life: 27.555; Alla ricerca di Nemo: 43.536; Ratatuille: 72 mila. Ian Sansom, L’odore della carta. Tea.



Alla prima messa andava puntualmente ogni mattina la zia Ermelinda. S’alzava dunque alle cinque. Rigovernava i canarini, la gazza, intiepidiva il latte per Calamaio ed Epifània. Sull’uscio si imbatteva nel gatto Sacanova che rientrava a quell’ora carico di fame e di graffi. Linda sospirava. Sapeva bene che quelle notti di miagolii forsennati era il suo pupillo a scatenarle, con quella voce più forte del corno di Orlando che dava il «la» dai comignoli o dai sottoscala, a tutta la malavita gattesca del rione. Luigi Santucci, Il velocifero. Mondadori, 1963.



Marco Pannella ha ricevuto nella sua abitazione il noto scultore Giò Pomodoro. Pannella ha dichiarato ai giornalisti che l’avvenimento è di particolare rilievo poiché è la prima volta che riceve un pomodoro in casa. Di solito li riceve in faccia. Amurri & Verde, News. Mondadori. 1984.



Figlio di un jet - Nacqui settimino / per il «bang» / di un jet / che spaventò mia madre / ed ancor più / mio padre / che non ne sapeva niente. Marcello Marchesi, Essere o benessere. Rizzoli. 1962



Per sentirsi un grand’uomo il talento non basta. Bisogna anche sapersi circondare di adulatori. Roberto Gervaso. Il Messaggero.

Paolo Siepi, ItaliaOggi 4/7/2014