Avvenire 10/5/2014, 10 maggio 2014
QUEI TECNICI SEVERI DEL SERVIZIO BILANCIO
Un censore bipartisan , con il quale ha fatto i conti gran parte dei governi succedutisi negli ultimi 25 anni. È infatti dal 1988 che opera il Servizio del Bilancio del Senato, l’ufficio di tecnici che il 2 maggio ha sollevato diversi dubbi sul decreto Irpef, innescando lo scontro di ieri fra Renzi e Pietro Grasso. Uno scontro nato proprio da uno dei tanti dossier che quest’ufficio di circa dieci persone ha il compito di emanare come supporto ai lavori parlamentari. Tra funzionari e figure più tecniche – tutti selezionati tramite concorso – sono una decina circa i membri del servizio, che è parte della struttura amministrativa di Palazzo Madama. L’ufficio fornisce informazioni alla commissione Bilancio e, quindi, la agevola nella funzione di controllo che, come sancito dalla Costituzione, le Camere esercitano sulla finanza pubblica, con «particolare riferimento all’equilibrio tra entrate e spese». I loro "dubbi" hanno segnato diversi provvedimenti di politica economica degli ultimi anni, senza risparmiare né Prodi, né Berlusconi. E Renzi non ha fatto eccezione.