Fulmini 3/3/2012, 3 marzo 2012
RESTARE
«Ha un grande fisico e una grande tecnica, merita ampiamente di restare con noi per gli Europei» (Gianluigi Buffon su Angelo Ogbonna).
MERAVIGLIA «Cassano? Mi meraviglia che non sia ancora tornato in campo. Il difetto cardiaco è stato facilmente corretto col posizionamento di uno speciale ombrellino che funge da chiusura. Può tranquillamente giocare» (Bruno Carù, il cardiologo che ha operato Antonio Cassano).
CONVINZIONE «Quella partita ci ha fatto bene. Non è stato bello vedersi annullare un gol buonissimo, ma adesso psicologicamente siamo più forti noi e la Juve deve saperlo. La partita ci ha dato tanta fiducia, adesso abbiamo più forza nella testa, più convinzione» (Mark Van Bommel, centrocampista del Milan).
PARODIA «Ora è chiaro perché Sneijder a volta va in panchina anche nell’Inter. È completamente perso, non è in condizione. Sembra la parodia di se stesso» (La stampa olandese dopo la prova di Sneijder in Nazionale).
MARCIA «Come mi avvicino al derby? Cercando di copiare ogni gesto da campioni come Totti e De Rossi. Loro sanno come si vive la marcia di avvicinamento. Mi entusiasma tutto di questa partita: i colori sugli spalti, il clima in campo, il dopo gara. Non avevo mai conosciuto il sapore delle stracittadine. Il Lione non aveva rivali speciali» (Miralem Pjanic. Il centrocampista è alla prima stagione nella Roma).
FIDUCIA «L’apporto di Mancini per la mia crescita? Grande. Perché da quando sono arrivato mi ha dato fiducia assoluta, libertà totale in campo, ha fatto sì che i compagni si adattassero al mio stile di gioco. Davvero penso sia merito suo se sono arrivato a questi livelli, gli sono grato e non lo dico per ruffianeria» (David Silva, punta del Manchester City).
SOTTOSTERZO «Non riesco a guidare, soffro di sottosterzo e non siamo riusciti a risolvere il problema. Fra tre settimane c’è Jerez, se non si migliora dovremmo preoccuparci davvero» (Valentino Rossi).
CARRO «Conoscevo Lin prima ancora che ve ne accorgeste voi. Arne Duncan, il mio segretario all’Istruzione, era capitano della squadra di Basket di Harvard. Una volta stavamo giocando e mi ha detto: “abbiamo una guardia eccezionale a Harvard, Jeremy Lin”. Non voglio prendermi i meriti, ma sono salito sul carro di Lin prestissimo» (Barack Obama su Jeremy Lin, astro nascente del basket Nba).