Fulmini 1/3/2012, 1 marzo 2012
MANO «Sono pronto, la gamba sta tornando quella di prima, finalmente riesco a spingere e sono soddisfatto
MANO «Sono pronto, la gamba sta tornando quella di prima, finalmente riesco a spingere e sono soddisfatto. Non vedo l’ora di dare una mano, fuori si soffre troppo: anche se ho visto un Toro forte, la miglior squadra della B» (Stefano Guberti. Ha saltato le ultime 25 partite per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro). ALTRIMENTI «Il derby è una partita speciale per tanti motivi, ma non salva la stagione. L’importante sarà raggiungere gli obbiettivi che si è posto il club e che ci siamo posti noi. Se avremo fatto una buona annata saremo confermati, altrimenti arriveranno altri giocatori» (Gabriel Heinze, difensore della Roma. Domenica si giocherà Roma-Lazio). GIALLO «Un errore tragico per il calcio in generale. Se il pallone fosse stato bianco, avrei anche capito, perché l’assistente avrebbe potuto confondersi col palo. Ma questo era giallo. Cime ha fatto a non vedere?» (Zlatan Ibrahimovic sul gol annullato ai rossoneri in Milan-Juventus). ORGOGLIO «Tutto questo è motivo di orgoglio per me. Ho scelto Napoli perché avevo voglia di progredire professionalmente. E considerata la crescita avuta fin qui, sono proprio contento che sto ricambiando la fiducia della società che ha fatto tanto per acquistarmi» (Edinson Cavani. Le statistiche dimostrano che nelle coppe europee ha fatto meglio di Maradona). A CASA «Una scorrettezza brutta, gratuita, che ha portato danno a lui e alla squadra. E la squadra conta più dei singoli. Se la fa al debutto dell’Europeo va a casa subito. Deve meditare, è migliorato come temperamento, ma ha ancora queste cadute. Ingiustificabili» (Laurent Blanc, ct della Francia, sulla squalifica di 3 giornate rimediata da Philippe Mexes per comportamento violento). ROBINA «Doveva essere una robina, invece l’intervento per estrarre il perno è durato 2 ore. Ma va tutto bene e... dopo una dura battaglia sono riuscito a tenere io il perno. Non lo immaginavo così lungo, è impressionante» (Valentino Rossi. È perfettamente ristabilito dalla frattura alla gamba subita al Mugello). ATTENTATO «Al giorno d’oggi è impossibile essere dopato a certi livelli. Io sono tenuto a dire dove mi trovo 365 giorni l’anno. Questo sistema è un attentato alla privacy degli atleti: sono il primo a volere uno sport pulito, ma non sono d’accordo con la forma, non è giusta. Il sistema dell’antidoping è inumano» (Rafa Nadal).