Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 18 Sabato calendario

ORA «La differenza è che ora sono nel club più forte e più titolato del mondo. Comunque il passato non conta, adesso voglio andare avanti con questa squadra» (Sulley Muntari

ORA «La differenza è che ora sono nel club più forte e più titolato del mondo. Comunque il passato non conta, adesso voglio andare avanti con questa squadra» (Sulley Muntari. Il centrocampista a gennaio è arrivato al Milan dall’Inter). TITOLARE «In Europa ci sono 3-4 squadre superiori al Milan. L’Arsenal non basta per portare il Milan in pole. Quale milanista potrebbe essere titolare nel Barça o nel Real? Ibra non direi: è fortissimo ma Guardiola l’ha mandato via. Boateng? Al Real avrebbe concorrenti come Özil e Ronaldo. Resta Thiago Silva. Lui sì, uno dei più forti del mondo» (Zibì Boniek. Ex calciatore e opinionista televisivo). PARLARE «Dell’arrivo in prestito di Krasic se ne può parlare. È un buon giocatore, conosce già il campionato russo e il tipo di gioco che si pratica qui» (Luciano Spalletti, allenatore dello Zenit San Pietroburgo). PRONTO «Sono quasi pronto e vi convincerò. Posso giocare come interno, terzino sinistro e anche attaccante. Mi ispiro a Ronaldinho e Zidane» (Marquinho, neoacquisto brasiliano della Roma). VITTIMA «Kjaer? È vittima di una macumba, è entrato in un tunnel. Josè Angel? Si è un po’ fermato, ma ripartirà. Bojan? Ha sofferto l’esplosione di Borini, però ha segnato più di Vucinic alla Juve» (Walter Sabatini, d.s. della Roma). INSOPPORTABILE «La situazione del calcio di Serie A è diventata insopportabile. Il rispetto dell’autonomia è una cosa, ma quando l’immagine che ne deriva crea nocumento all’intero sport italiano, il Coni non può tollerarlo. Abete governa un mondo fatto di 15mila società, di quattro Leghe, tre delle quali si comportano rispettando le regole. Quella di A fa il contrario e la situazione non può più andare avanti in questo modo. Questa ingovernabilità deve finire» (Gianni Petrucci, presidente del Coni). ALIENI «Quando avevo 20 anni guardavo quelli di 33 come se fossero alieni venuti dallo spazio. Poi mi sono distratto un attimo. Colpa d’Alfredo…» (Valentino Rossi. Il 16 è stato il suo compleanno). CAMPIONI «Contador è il numero uno. Ma al via nelle corse partono in 200, tutti sono in grado di suscitare emozioni e entusiasmo. Ma quando mai questo gigante francese ha patito per qualche assenza? Dicono da sempre che è il Tour a fare i campioni e non viceversa. Penso che ci sia del vero» (Ivan Basso. Il vincitore del Giro d’Italia nel 2006 e nel 2010 parla del ciclismo orfano di Contador).