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 2012  febbraio 15 Mercoledì calendario

CARRIERA

«Molti anni fa la Champions era il mio obbiettivo da conquistare e basta. Ma se la ingigantisci o la rendi troppo importante, finisce che non la vincerai mai. Quindi ora punto a tutti i trofei. Se vinco, bene. Se non vinco, non vinco. E questo non sminuisce la mia carriera» (Zlatan Ibrahimovic).
SINCERAMENTE «Voglio tornare a Manchester e vincere per i tifosi del City anche se, sinceramente, non gli voglio più bene. Non mi sono piaciuti i fischi subito dopo l’episodio capitato in Champions contro il Bayern Monaco: ma lì Mancini mi trattò come un cane e quando mi ha insultato gli ho detto che non sarei andato a scaldarmi. Se ho sbagliato mi scuso anche se credo sinceramente di non aver commesso alcun errore» (Carlos Tevez).
AZZURRO «Ho in testa solo l’azzurro, a Euro 2012 dipende tutto da noi. Dopo la nazionale, tornerò in un club» (Claudio Prandelli, ct della Nazionale).
ESTATE «Il mio futuro da allenatore? Aspetto l’occasione giusta. Ma non sto con le mani in mano. Ho voglia d’imparare e confrontarmi. Per ora mi diverto a giocare a golf, mi rilassa molto. Ma il bel calcio m’attira troppo. Ne riparliamo la prossima estate» (Gianfranco Zola).
ANSIA «Dal giugno 2005 al maggio 2011 qualcosa abbiamo sempre vinto. Ma io non mi fermo. Ho molta voglia di ricominciare. Il pericolo vero, in questo momento, è farsi dominare dall’ansia e dalla fretta di cambiare tutto» (Massimo Moratti; è presidente dell’Inter dal 1995).
COMPROPRIETÀ «Ogni volta che ci vediamo, e capita spesso, Agnelli mi chiede come sta Giovinco. C’è una comproprietà libera, a fine stagione valuteremo insieme in base alla volontà dei club e del giocatore» (Tommaso Ghirardi, presidente del Parma).
AMBIENTAMENTO «L’anno scorso siamo andati bene, ora possiamo fare ancora meglio. Sono felice: l’ambientamento in Italia mi ha sorpreso. Mi piace giocare più avanti: riesco a segnare e a fare assist. Era una bella sfida, l’ho vinta» (Hernanes, trequartista della Lazio).
CALCIATORE «Il mio futuro potrebbe anche essere come designer, non lo so, forse è il punto d’arrivo naturale per uno che ha fatto sport e ha avuto cura del suo corpo per tutta la vita. Ma io sono ancora un calciatore, mi sento un calciatore. Sono al finale della mia carriera, ma sono ancora concentrato su questo» (David Beckham; ultimamente si è parlato di lui soprattutto per la sua linea di intimo).