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 2012  febbraio 11 Sabato calendario

INTERROGATIVO

«Mi dispiace che Fabio se ne vada, è un bravo allenatore e lo stimo, ma ha sbagliato a difendere Terry, un giocatore non può mantenere la fascia di capitano con un interrogativo così grave sulla sua condotta» (David Cameron, Premier britannico, sulle dimissioni del Ct della nazionale inglese Fabio Capello).
INFONDATA «Le ipotesi riguardanti un possibile cambio dell’allenatore, adesso o a fine stagione, sono prive di qualsiasi fondamento, pertanto, anche l’ultima voce, quella riguardante un arrivo all’Inter di Fabio Capello, è altrettanto infondata» (Massimo Moratti. Il presidente dell’Inter ha smentito le voci di un interessamento a Capello).
CLAMOROSO «In allenamento è clamoroso: quando calcia le punizioni, nove su dieci prende la porta e segna con ottime percentuali» (Alen Stevanovic, centrocampista del Torino, su Cristian Pasquato).
SBERLA «Ho visto tutte le immagini e non c’è niente. Storari si è comportato mille volte meglio di Chiellini e mi dispiace perché conosco il ragazzo e lo stimo. Ha fatto la spia come a scuola quando si dice: signora maestra, ha visto mi ha dato una sberla… no, non è bello e non mi è piaciuto» (Adriano Galliani sul presunto schiaffo di Ibrahimovic a Storari).
MAESTRO «Quando è morta mamma, nel dicembre 2009, ho perso la testa: non riuscivo più a concentrarmi sul calcio, mi allenavo e giocavo ma non ero più io. Ero a Palermo e quella batosta mi bloccò a livello psicologico. A Napoli e Parma non ho ritrovato la serenità. Per fortuna, tre settimane fa, ho ricevuto la chiamata del “maestro” Cosmi e ho avuto l’opportunità di ripartire da Lecce» (Manuele Blasi, centrocampista del Lecce).
TRISTE «Io un uomo triste? Nelle interviste ho rispetto di chi batto e se perdo sono troppo arrabbiato, ma non sono sempre così, anzi. Come potrei essere triste, faccio un lavoro che mi diverte da matti» (Pasquale Marino, allenatore del Genoa).
SACRIFICI «Non mi importa come, giocando bene o male, facendo un buon rugby o un brutto rugby, ma entrati in questo stadio e sapendo che domani (oggi, ndr) sarà pieno di gente che viene a spingerci, noi pensiamo solo a battere gli inglesi. Lo dobbiamo al movimento e a tutta la gente che fra mille sacrifici sta arrivando a Roma in condizioni meteo impossibili» (Sergio Parisse, capitano della Nazionale di rugby. Oggi, alle 17, si gioca Italia-Inghiltera).