Fulmini 4/2/2012, 4 febbraio 2012
TENERLO
«Bianchi è amareggiato? Ho rifiutato 4,5 milioni del Catania pur di tenerlo. Se davvero voleva rimanere al Toro, deve essere solo contento» (Urbano Cairo. Il presidente del Torino ha smentito di aver venduto e poi ripreso Rolando Bianchi).
COMICA «La vicenda è comica. Voglio soltanto giocare a calcio e sono in una spirale negativa. Volevo lasciare il City, avevo offerte da altri club, sia italiani che spagnoli. Il City non ha accettato nessuna delle offerte. Il club dice che costo tantissimo e non vuole cedermi a basso prezzo. Ma, allo stesso tempo, non vuole nemmeno farmi partire in prestito. Non so davvero che cosa succederà nei prossimi mesi» (Carlitos Tevez).
SCIOCCANTE «Chiamarmi fottuto negro o scimmia perché ho cambiato squadra è scioccante» (Djibril Cissé; è stato insultato su Twitter dai suoi ex tifosi della Lazio).
AMAREZZA «C’è grande amarezza per come è finito il mercato» (Edy Reja. È rimasto deluso dal mercato di riparazione della Lazio).
FIGLIO «Dieci anni a Genova, un pezzo di cuore è lì. Poi mi hanno detto che non rientravo più nei loro piani, e mi sono fatto da parte. Ringrazio la famiglia Garrone: non per le ultime vicende ma per gli anni passati in cui mi hanno cresciuto come un figlio. Fosse stato per me avrei finito la carriera lì» (Angelo Palombo, ora veste la maglia dell’Inter).
MI MANCA «Io penso al Milan tutti i giorni, davvero. Sono stato così bene a Milanello: amo la squadra, lo staff, tutti quelli che lavorano lì. Amo i tifosi. Il Milan mi manca da morire, l’Italia mi manca» (David Backham).
CASA «Perché a Udine mi sento come a casa mia, questa è la società che mi ha pescato in C2 e fatto esordire in Serie A. Rispetto ad allora questa società è cresciuta, ormai ha acquisito la consapevolezza di potersela giocare con tutte le grandi. Ecco perché vederla lassù in classifica non mi sorprende» (Michele Pazienza; ha fatto ritorno all’Udinese dopo le esperienze di Fiorentina, Napoli e Juventus).
AFFOGARE «Il Cagliari va bene, ma a me sembra d’affogare. Stavo per mollare mercoledì sera, ma i ragazzi m’hanno dato forza a restare. Li ringrazio. E’ stata grande la prova contro la Roma, ma è una pena giocare in un Sant’Elia mezzo chiuso» (Massimo Cellino. Il presidente del Cagliari è in prima linea per la realizzazione di nuovi stadi in Italia).