Fulmini 3/2/2012, 3 febbraio 2012
Felici. «Per me, portare il numero 4, quello di Paolo Montenero, è un orgoglio e allo stesso tempo un peso, una responsabilità
Felici. «Per me, portare il numero 4, quello di Paolo Montenero, è un orgoglio e allo stesso tempo un peso, una responsabilità. Paolo ha reso felici tanti tifosi, per tanti anni, io spero di poter fare altrettanto. Sono felice di essere di nuovo qui. La situazione è molto diversa. Voglio vincere il più possibile. Sì, scudetto subito e poi, l’anno prossimo, la Champions» (così Martin Caceres, difensore delle Juve). Divertente. «Gara divertente nonostante la neve, si è visto un bello spettacolo. Abbiamo visto 8 gol eppure i portieri non hanno fatto una parata... Dedico questa partita a mia moglie e alla nostra bimba appena nata, è la prima volta che faccio assist a San Siro, sono contento» (Federico Balzaretti, difensore del Palermo a proposito del 4-4 con l’Inter). Ciechi. «La rete di Pandev era regolarissima. Mazzarri ha ragione, il fuorigioco sul gol di Goran non c’era. L’allenatore ci mette faccia e responsabilità e vedersi portati via dei punti, 5, non sono pochi. [...] Non si può più andare avanti solo con 4 arbitri. La responsabilità di essere ciechi e non vedere il gol è loro, dei 4» (Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, contesta apertamente l’arbitro Banti dopo la partita con il Cesena). Calendari. «Noi giocatori preferiremmo cominciare il campionato in agosto piuttosto che partecipare in estate a trofei che portano soltanto introiti alle società. La Lega faccia i calendari con noi» (Morgan De Sanctis, portiere del Napoli). Italia. «Ogni volta che scendo in acqua a rappresentare l’Italia faccio sempre qualcosa di buono per il mio Paese. Poter rappresentare il mondo dello sport su un palcoscenico così prestigioso, in una cornice così importante, è un grande onore per me» (Federica Pellegrini sulla sua partecipazione a Sanremo). Pasta. «In America ho sofferto, piuttosto, e più di altre volte, il problema alimentare. Non vedevo l’ora di tornare in Italia per mangiare un piatto di pasta decente, per bere un caffè come si deve» (la Pellegrini sul suo gennaio americano). Carboidrati. «Non ho problemi di peso ma con i consigli degli esperti ho creato, grazie agli integratori, una dieta bilanciata fra carboidrati e proteine. Sono un appassionato della materia, sto molto attento» (Clemente Russo, pugile). Immagine. «Se curo tanto l’immagine anche fuori del ring è per il bene del pugilato, voglio dare popolarità al mio sport. Non mi accontento mai» (Clemente Russo, pugile).