Fulmini 26/1/2012, 26 gennaio 2012
LEGGENDA
«Oh mio dio… Del Piero l’ha appena messa all’incrocio. Che giocatore! Lggenda» (Rio Ferdinand, difensore del Manchester United. Ha lasciato questo messaggio su Twitter dopo il gol di Del Piero in Coppa Italia).
PRECEDENZA «Non lo cedo adesso. A giugno vedremo. Marotta avrà sicuramente la precedenza a parità di eventuali offerte» (Massimo Cellino, presidente del Cagliari, sulla cessione di Nainggolan alla Juve).
PERCHÉ? «Le parole di Thiago? Non ho ancora informazioni perché ero fuori Milano. Se ci saranno novità a breve? Non credo. Se dobbiamo aspettarci che Thiago vada via dall’Inter? Ma perché?» (Claudio Ranieri).
PIACEREBBE «Credo che a Guardiola piacerebbe allenare l’Inter» (Diego Armando Maradona).
BATOSTA «Ora dite tutti che sono stato un colpo di mercato, ma il mio piede è sempre lo stesso. Non dimentico i primi tempi, quando più che un colpo venivo considerato una batosta in testa. Diciamo che non dimenticarlo mi dà ulteriori stimoli per migliorarmi» (Antonio Nocerino. È arrivato al Milan in estate).
LUCE «Dopo tanti mesi finalmente rivedo la luce. Sono felicissimo, non vedo l’ora di ripagare la fiducia di società e tifosi. La Fiorentina è una grande squadra, saprà riprendersi da questo momento, sono qua per fare tanti gol. E non rinuncio al sogno di tornare in Nazionale» (Amauri Carvalho de Olivera).
AMPLIFICATO «Mario ha grandissime qualità, sta dimostrando tutto il suo valore. Ha talento, mi auguro riesca sempre ad esprimerlo. La squalifica? Tutto quello che Mario fa o dice viene amplificato, mi auguro che lo lascino in pace perché solo così può dimostrare le sue qualità incredibili» (Roberto Baggio su Mario Balotelli).
SUCCEDERÀ «Se andrei a cena con Mourinho? Sarò sincero, sì. Mi piacerebbe moltissimo, e magari un giorno succederà. Ma fra parecchio tempo, quando nessuno di noi due farà più l’allenatore, e sarà un incanto ricordare questi confronti, e spiegarci i rispettivi punti di vista» (Pep Guardiola, allenatore del Barça).
MILLESIMA «A dire il vero non sapevo che questa fosse la millesima, me l’hanno dovuto ricordare. D’altra parte non mi ricordavo neppure la cinquecentesima, eppure era una finale a New York contro Agassi. Comunque sono felice di esserci arrivato, è un traguardo storico. Come mi sento? Benone, ma non credo che riuscirò a giocarne altre mille…» (Roger Federer. Ha giocato 1000 partite in carriera: 814 vittorie e 186 sconfitte).