Fulmini 21/1/2012, 21 gennaio 2012
RAPPORTI
«Purtroppo si fa fatica a incidere e non ci sono le basi per un dialogo con la lega di A. I rapporti sono vicini allo zero, ci hanno promesso un appuntamento dopo lunedì, vediamo. Con la tv l’aspetto sportivo va in secondo piano, si organizza e si pianifica senza consultare chi va in campo. Ai calciatori chiedono di andare a letto presto, poi però con partite così si passa anche sopra gli infortuni» (Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori. È contro le troppe partite in notturna).
LESIONE «Pato ha subito una lesione muscolare di non elevata entità al bicipite femorale della coscia sinistra. La prognosi è di 3-4 settimane, salvo complicazioni» (Rodolfo Tavana, medico del Milan).
PARLARE «Penso che se andiamo a parlare con Tevez, dirà che vuole venire. Vuole cambiare posizione, perché non gioca al City: è un grande giocatore, credo che in quindici giorni potrà ritrovare la migliore condizione» (Carlo Ancelotti, neoallenatore del Paris Saint Germain).
CONCENTRATO «Gli apprezzamenti da parte di persone importanti come Carletto fanno piacere, preferisco non sbilanciarmi finché non ci sarà qualcosa di concreto. Una cosa certa è che a giugno Alessandro sarà libero. A oggi ci sono molti interessamenti e attestati di stima, che apprezziamo ma che per il momento non vengono presi in considerazione: lui è molto concentrato sulla Juve. Ancelotti è un grande allenatore e persona dallo spessore umano importante» (Stefano Del Piero, fratello e manager di Alessandro).
UNDICI «Sono molto contento per l’arrivo a Firenze e per gli attestati di stima ricevuti, mi piacerebbe indossare la maglia numero undici» (Amuri Carvalho de Oliveira; ha appena firmato per la Fiorentina).
USA E GETTA «Io non ho mai pensato di andarmene, sono stato esonerato. Mi sono sentito un tecnico usa e getta. Ringrazio chi mi ha portato qui, non chi mi ha esonerato» (Franco Colomba, sostituito da Donadoni sulla panchina del Parma).
GRANDE «Se vincessi la Liga anche senza mai battere il Barcellona, mi sentirei comunque alla grande» (José Mourinho; con il Real ha battuto il Barça solo una volta).
RICORDI «Non vedo l’ora di tornare a Roma. Del Golden Gala ho bei ricordi. Era la mia prima gara della mia vita in Italia e sono rimasto affascinato dal pubblico. Fantastico» (Usain Bolt, recordman nei 100 metri).