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 2012  gennaio 20 Venerdì calendario

SEMPLICE

«Berlusconi aveva parlato chiaro e anche Barbara aveva fatto il mio nome. La realtà è che non mi è stato proposto nulla. In questi anni mi hanno chiesto di tornare prima Leonardo, poi Allegri e infine qualche mio ex compagno. Ma hanno sempre trovato una porta chiusa in società. Leonardo mi avrebbe voluto vicino alla squadra, per lui sarei stato utile in qualunque ruolo. Per Allegri sarei stato il punto d’incontro tra squadra e società. La spiegazione? Semplice: il Milan non ha voglia di riprendermi» (Paolo Maldini a proposito di un eventuale ritorno al Milan).

FIGLI «Adesso le mie giornate sono scandite dai viaggi a scuola e al Vismara dove i miei figli si allenano. Cristian gioca negli Allievi ed è difensore; Daniel è negli Esordienti e fa l’ala, un po’ a destra e un po’ a sinistra. Oltre che dei ragazzi, mi occupo delle mie cose. E faccio sport: tennis, boxe e calcio a 7 tra amici il sabato mattina. Rigorosamente in attacco: dopo una vita in difesa, ho il gusto del dribbling e del gol...» (Paolo Maldini ).

SUOCERA «Sì, è vero, i soldi mi sono arrivati. Li avevano dei napoletani nelle mutande e nei calzini. Ma era denaro di mia suocera, mandati per dei lavori di ristrutturazione di una sua proprietà» (così Hector Cuper, ex allenatore dell’Inter e del Parma, ha tentato di giustificare i 200 mila euro portati in Spagna da due affiliati alla camorra. Assieme ai soldi c’era un foglietto con i risultati di quattro partite da giocare).

PALLA «La Oprandi è stata brava, ma io ho giocato il peggior Slam della mia vita. Non ho mai sentito la palla» (Francesca Shiavone battuta in due set per 6-4, 6-3 in un’ora e 24 minuti da Romina Oprandi agli Australian Open).

AUSTRALIA «Petacchi è il cuore del nostro gruppo. Non viene da una grande stagione, ma l’ho trovato estremamente motivato come un ragazzino all’esordio. Australia significa pedalare al caldo, fare un bel lavoro per Tirreno e Sanremo. Ci siamo messi insieme a fare il piano del suo nuovo treno, era entusiasta. Se Ale sente intorno a sé la fiducia, diventa eccezionale. E io non imporrei mai un programma a un corridore che non ci credesse. Se cancelliamo la data di nascita, Petacchi è un trentenne. Credetemi, è un piacere vederlo» (Roberto Damiani, sport manager Lampre-Isd).

SANREMO «Purtroppo, ho dovuto dire di no. Questo è l’anno più importante della mia vita, in vista di Londra 2012. Fare Sanremo avrebbe significato una preparazione di mesi, anche perché non è il mio lavoro e quindi mi sarei dovuta preparare moltissimo, e io tutto questo tempo ora non ce l’ho. Il prossimo anno vedremo» (così Federica Pellegrini qualche mese fa ha rinunciato alla co-conduzione del Festival. Ma il 15 febbraio salirà comunque sul palco dell’Ariston assieme a Morandi. A fare cosa? Ancora non si sa).