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 2012  gennaio 18 Mercoledì calendario

TOCCARLO

«Tevez? Non so se Moratti vuole regalarlo alla città ma ho un gruppo che funziona, non so se convenga toccarlo» (Claudio Ranieri).
DISCUSSIONE «Non abbiamo mai pensato di cambiare guida tecnica, ma ora è il caso che tutti si sentano in discussione. Voglio una squadra determinata e che lotti a testa alta, che esca dal campo senza rimpianti qualsiasi sia il risultato» (Massimo Di Salvo, amministratore delegato del Novara).
PIEDI «Venire a Roma è stata la miglior decisione che potessi prendere. Qui ho la sensazione di poter smuovere qualcosa e ciò per me è molto importante. E poi, prima di venire qua, non mi era mai capitato che un postino si inginocchiasse davanti a me sulla porta di casa e mi baciasse i piedi. A Roma è successo. È incredibile quanto gli italiani siano pazzi per il calcio» (Miro Klose, bomber della Lazio).
DEGNA «Dal dato, sconcertante e inspiegabile, in nostro possesso, risulta che ogni domenica una media di almeno tre mila abbonati non si reca allo stadio. E la cornice di pubblico che si vede al Friuli non è certamente degna di una squadra che, in tutto questo girone d’andata, ha viaggiato al passo con le grandi e che, probabilmente, potrebbe anche cominciare a chiedersi cosa altro debba fare per creare attaccamento nei propri confronti» (Giampaolo Pozzo, patron dell’Udinese).
RIBALTA Per anni ho avuto io la ribalta, ora è giusto che l’abbia Alessandro che ha un piede buonissimo perché ha cominciato anche lui davanti. Ha vissuto per anni nell’ombra, quando tutti parlavano di me e cercavano solo me. L’ha fatto con serietà, professionalità e senza un briciolo d’invidia. Perché l’invidia Ale non la conosce» (Cristiano Lucarelli; lui e Alessandro sono gli unici fratelli che giocano in serie A).
TRANQUILLI «Mutti non lo mando via, i tifosi possono stare tranquilli, ho visto una buona partita a Verona, anche se bisogna far gol per ottenere punti. Sul campo del Chievo anche la Juventus ha sofferto. La qualità dei veronesi è una sola: la determinazione» (Maurizio Zamparini, presidente del Palermo; la squadra non è andata mai così male dal quando è tornata in serie A).
LAMENTARSI «A Federer piace fare la figura del gentleman e lasciare che siano gli altri a lamentarsi» - «Non gli porto alcun rancore. È normale non essere d’accordo su tutto. Rafa non è un bambino, ha una posizione forte ed è una cosa positiva» (Botta e risposta Nadal-Federer).