Fulmini 17/1/2012, 17 gennaio 2012
AVANTI
«Andiamo avanti con il gruppo che ho a disposizione» (Antonio Conte).
BISOGNO «Presto interverremo sul mercato, stiamo parlando con Rossi per capire di cosa c’è bisogno, la vittoria di Novara ci aveva illuso che si potesse agire con maggiore calma sul mercato» (Andrea Della Valle; la Fiorentina ha rimediato la settima sconfitta in campionato contro il Lecce).
FORMA «Sono felice di sentirmi di nuovo in forma, ho fatto una buona partita e mi piace sempre di più giocare per la Roma. Quando recupereremo a Catania sarà un vantaggio giocare su un campo migliore e poi noi siamo in grado di vincere» (Simon Thorup Kjaer, difensore della Roma. È voglioso di terminare la partita sospesa Catania-Roma).
FINALMENTE «Il cambiamento sostanziale sta nel fatto che all’Atalanta finalmente gioco. In Argentina avevo il posto garantito, mentre qui ho sempre fatto la spola tra campo e panchina. A Napoli perché c’era il napoletano Quagliarella, a Udine perché c’era Di Natale. Non mi sono mai sentito tranquillo. Anche quando venivo schierato, sapevo che, se non avessi fatto bene, la partita dopo sarei di nuovo scivolato in panchina o addirittura in tribuna. Un attaccante deve sentire intorno la fiducia, e io ero stato abituato ad avere ancora di più, a sentirmi importante. Invece mi sentivo una riserva, ed è una cosa che non fa per me». (German Gustavo Denis, punta dell’Atalanta).
INCEDIBILE «È incedibile, ma vedremo questa settimana. Se il ragazzo mi chiede d’andar via...» (Enrico Preziosi, presidente del Genoa, sul giovane Alexander Merkel al Milan).
CAUTELARMI «Da 20 anni abbiamo il problema stadio, non so dove giocheremo domenica, per cautelarmi ho chiesto la disponibilità del Nereo Rocco di Trieste» (Massimo Cellino. Il Sant’Elia potrebbe non ottenere l’agibilità).
VECCHIO «Penso che sia bello vedere cosa Schumacher sta facendo. È di dieci anni più vecchio di me, ma è ancora in gran forma e pieno di energia. A 43 anni, voglio essere come lui» (Valentino Rossi).
LISCIO «Ho saltato bene, meglio di quanto mi aspettassi. Poi sugli sci è filato tutto liscio. Sabato ho vinto al fotofinish e rivedendolo non sono poi così sicuro di essere arrivato davanti, ma il terzo successo ha provato che gli altri non erano casuali» (Alessandro Pittin, 21 anni, combinatista nordico. Ha vinto tre ori consecutivi in una disciplina in cui l’Italia non era mai arrivata prima).