Fulmini 14/1/2012, 14 gennaio 2012
CHIARI
«Per mantenere l’equilibrio nello spogliatoio basta essere chiari: chi viene verrà accolto a braccia aperte, ma avrà vita dura. In squadra c’è una competizione altissima e non esiste la frase “io gioco”: ci sono regole da rispettare» (Ferdinando Coppola, portiere del Torino).
CONCRETO «Ho detto al mio agente di avvisarmi quando ci sarà qualcosa di concreto con la Juve: è qualcosa che non gestisco io personalmente, ma è il club che deve sistemare la faccenda. Non sono a conoscenza della situazione, ma la mia partenza da Siviglia è qualcosa che non può essere esclusa» (Martin Caceres; il difensore del Siviglia è seguito dalla Juve).
CASA «Il Milan è casa mia. Voglio contribuire a scriverne la storia con allegria e in perfetta armonia con tutto l’ambiente» (Alexandre Pato; il suo passaggio al Psg è saltato).
ALTO «A 12 anni mi voleva il Barcellona ma ero troppo piccolo e quindi ho lasciato perdere. L’estate scorsa, poi, ho saputo che anche Inter, Milan e Napoli si sono interessate, però non ho avuto dubbi: a Roma sto bene e il gioco di Luis Enrique è adatto per me. Possiamo arrivare in alto» (Erik Lamela, gioiellino 19enne della Roma).
DERBY «Vorrei che il derby lo vincesse l’Inter col bel gioco. Lo 0-0 sarebbe una sconfitta per tutti. E poi ricordo quella frase: noi non siamo mai stati in B» (Giuseppe Pisapia, sindaco di Milano e tifoso interista).
SBARAGLIO «Ho sbagliato a mandarlo in campo dall’inizio, mi sono lasciato prendere dall’entusiasmo della gente che voleva vederlo. Lui è forte, ma va fatto crescere e non va mandato allo sbaraglio. Un errore del genere non lo commetterò mai più» (Walter Mazzari. Ha lanciato il neoacquisto Edu Vargas subito in campo in Napoli-Cesena di Coppa Italia).
PING PONG «Per quattro mesi non ci fanno guidare, possiamo sfogarci solo con i kart. Come se Messi fosse costretto ad allenarsi con una pallina da tennis o Nadal con una racchetta da ping pong» (Fernando Alonso. Il pilota della Ferrari pensa che proibire i test in fase di preparazione della nuova stagione sia senza senso).
FAVORITO «Ora mi aspetto di lottare per il titolo. Un favorito? Sono io. Ne sono capace, come ho già dimostrato in passato. Tante volte. Sono convinto che la Ferrari ci darà una monoposto competitiva. Mi sento molto fiducioso» (Felipe Massa, pilota Ferrari).