Fulmini 12/1/2012, 12 gennaio 2012
SERENIT
«Il derby sotto certi aspetti è la partita più facile perché è talmente vissuto dalla città e dalle tifoserie che un allenatore deve semplicemente controllare le emozioni: calmare l’ambiente, se c’è troppa euforia; tirarlo su quando è depresso. A Milano vedo che c’è molta pressione attorno alla partita, ma anche molta serenità» (Claudio Ranieri; domenica si giocherà il derby Milan-Inter).
REGALO «Chi mi ha dato di più? Il mio manager, Sir Alex Ferguson: il più grande regalo che la vita mi abbia mai fatto» (Wayne Rooney, attaccante del Manchester United).
SCALARE «Non sono venuto qui per salvare il Parma, la classifica è buona, vogliamo scalarla e guardare avanti. Prima di fare valutazioni, anche in funzione del mercato, voglio conoscere il materiale a disposizione. Voglio responsabilizzare tutti senza escludere nessuno» (Roberto Donadoni, ha sostituito Colomba alla guida del Parma).
ALTEZZA «Il momento è difficile, non drammatico. Comincio a dubitare delle mie capacità. Avevo definito il gruppo attuale come uno dei più forti in assoluto. I fatti mi danno torto, e mi dispiace moltissimo ammettere che forse non sono più all’altezza» (Enrico Preziosi, presidente del Genoa, tra il serio e l’ironico).
DESIDERIO «Rinnoverò per 2 anni con lo Zenit, ma come ogni allenatore ho un desiderio. Il mio sogno è la Fiorentina, dove ho giocato da giovane» (Luciano Spalletti; in Russia dal dicembre 2009 alla guida dello Zenit San Pietroburgo).
STAVOLTA «Abbiamo quasi concluso per il portiere Viviano. Volevo Aronica ma non ce lo danno. E quella di Maxi Lopez è una strada non percorribile. Però il derby di ritorno stavolta lo vinceremo noi» (Maurizio Zamparini, presidente del Palermo).
FINE «Siamo in testa dall’inizio, ma se potessi scegliere, meglio esserci alla fine»(Giampiero Ventura).
PASSATO «Per il mio decimo titolo vedremo nel 2013. Ho tanti avversari giovani, più forti che in passato, e non riesco a fare la differenza come una volta» (Valentino Rossi).
DIRITTO «Con Dalton, il grande capo di Team New Zealand, lo dico spesso scherzando. Ricordati che questa volta non finirà come nel 2007: faremo la finale noi e loro, ma questa volta il diritto di sfidare gli americani se lo prenderà Luna Rossa» (Patrizio Bertelli; il patron di Luna Rossa sta preparando l’America’s Cup 2013).