Fulmini 7/1/2012, 7 gennaio 2012
CHIUDERE
«Siamo qui per chiudere con il Milan. Non sentiamo l’Inter dallo scorso agosto» (Kia Joorabchian, agente di Carlitos Tevez, è a Rio de Janeiro per incontrare Galliani).
IMPORTANTE «Sapevo dell’interesse del Genoa già da quest’estate. Poi la scelta mia e della Fiorentina fu di rimanere. Preziosi è stato bravo a rifarsi sotto nel mese di dicembre. Ci hanno creduto fino alla fine e mi hanno dato la possibilità di firmare un contratto importante a 29 anni» (Alberto Gilardino; è approdato da pochi giorni al Genoa).
OTTIMIZZARE «De Rossi vuole restare a Roma, anche se da professionista vuole ottimizzare la sua situazione. Il punto di incontro sarà la cifra con cui il giocatore potrà svincolarsi a giugno, un periodo sufficiente per far evolvere ulteriormente la situazione» (Claudio Pasqualin, procuratore di Daniele De Rossi).
VOCI «Mi sono totalmente “disconnesso” durante le vacanze di Natale, ma in Brasile si è ancora parlato molto di un mio trasferimento. È naturale che ci siano queste voci, ma non intendo lasciare il Villarreal» (Nilmar, punta del Villarreal. Il suo nome è stato spesso accostato alla Roma).
NOVANTA «Al 90% resto all’Inter. Io mi diverto all’Inter in questo momento ma non dico che rimango al 100% perché qualcosa può sempre accadere» (Wesley Sneijder).
ASPETTA «Non ho niente da chiedere al Milan, so quello che mi aspetta se rimango. Amo il Milan e i suoi tifosi, ma ho voglia di giocare. Ho dimostrato che sto bene. Non ho bisogno promesse, vado avanti per la mia strada» (Filippo Inzaghi, 39enne punta del Milan).
SPECIALE «Balotelli è davvero una persona strana: è un bravo ragazzo, è gentile, ma non lo capisco e a volte mi sembra di aver bisogno di un traduttore speciale solo per lui» (Roberto Mancini, coach del City).
GIUSTIFICARE «È giovane, forte, fa goal: un errore cederlo. Solo seri problemi di bilancio potrebbero giustificare una simile scelta. Altrimenti non sarebbe accettabile. Berlusconi non mi ricorda da allenatore? Mi chiami, glielo spiego» (Marco Van Basten, ex stella del Milan).
SALVARE «Ho sconfitto il tumore sono pronto per squadre disperate. Quanto ho scoperto di stare male, il dottore mi diceva che il mio era un male lento e io ero contento, così potevo stare ancora in campo a salvare l’Albinoleffe» (Emiliano Mondonico, allenatore classe ’47. Ha guidato, tra le altre, Atalanta, Torino, Napoli e Fiorentina).