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 2011  dicembre 15 Giovedì calendario

SPORTEGOLANDO 20111215

STRANIERO «Napoli è bellissima. Per me in questo momento è tutto, la città che mi fa stare bene, mi nutre, mi rende felice. Ho imparato a guidare nel traffico, a mangiare i suoi fritti e a capirla. Qui non mi sento uno straniero» (Edinson Cavani).
IMBATTUTA «La Juventus è l’unica squadra imbattuta d’Europa. È un motivo di orgoglio, e penso che quattro mesi fa neanche il più pazzo dei pazzi avrebbe mai scommesso una cosa del genere. Però c’è da lavorare» (Antonio Conte).
CAMPO «Se in allenamento non mi dà quello che voglio, non lo mando in campo» (Luis Enrique su Daniel Osvaldo).
MEMORIA «Siamo a tre su tre contando quello parato con l’Italia in Polonia, anche se Hamsik ha tirato alto. Ma in fondo chi dice che io non paro rigori ha la memoria corta: fino al 2006 ne ho presi tanti, poi un po’ meno ma importanti come quello a Mutu all’Europeo» (Gigi Buffon e i rigori).
PELLEGRINAGGIO «Milito? Prima o poi lo porto in pellegrinaggio a Roma al santuario del Divino Amore…» (Claudio Ranieri).
ESIGENZE «Per il mercato di gennaio voglio prima confrontarmi con l’allenatore e Bigon, per capire le esigenze della squadra. Se domani Mazzarri mi dicesse di aver bisogno di questo o di quel giocatore, allora andremmo a vedere se è libero, acquistabile e se risponde ai nostri parametri. Ma, finché l’allenatore non mi darà un input di questo genere, non spezzerò la continuità di un progetto che anche quest’anno è partito col piede giusto» (Aurelio De Laurentiis).
ASSURDITÀ «Oggi in F1 vivono bene solo quattro team coi rispettivi piloti, ossia Ferrari, Red Bull, McLaren, Mercedes. Gli altri vanno a caccia di piloti paganti, gli sponsor non esistono più, gli utili sono scomparsi. Colpa degli ingegneri che hanno intriso la F1 di troppa tecnologia. Mille persone per far correre 2 macchine sono un’assurdità. Controllare i budget? Si può fare, con regole chiare e semplici, riducendo l’influenza aerodinamica» (Flavio Briatore, ex team manager Renault).
INUTILE «Inutile che si inventi che io volevo a tutti i costi essere a Roma per Magnini. Odio essere presa in giro. Basta dire cavolate! Federico era d’accordo che lavorassi anche a Roma con Rossetto per la velocità, inutile che ora si lamenti. Il 4° posto agli Europei non è colpa mia» (Federica Pellegrini continua la polemica con l’ex allenatore Federico Bonifacenti).