Fulmini 26/11/2011, 26 novembre 2011
SPORTEGOLANDO 20111126
PELLE «Lazio e Napoli sono banchi di prova importanti: due scontri diretti in quattro giorni, venderemo cara la pelle. Conte? Un tecnico così sanguigno, che tiene tanto al risultato e alla prestazione, ti trasmette voglia e rabbia» (Gigi Buffon)
FASTIDIO «Sono l’uomo più felice del mondo, abbiamo costruito questo risultato insieme, è fantastico. Ora i ragazzi vorrebbero trovarsi davanti il Real Madrid o il Barcellona, per avere la loro notte da ricordare. Io penso ancora alla prossima gara: possiamo essere i primi del girone e magari dare ancora fastidio a qualcuno» (Ivan Jovanovic, allenatore dell’Apoel Nicosia; la prima squadra cipriota a raggiungere gli ottavi di Champions)
MASSIMO «Napoli rappresenta tanto. Ora sono convinto dei miei mezzi. La gente mi dimostra affetto, mi fa sentire importante. Io mi godo il momento. Pensare che stiamo ricalcando le orme di Maradona, di Careca è la soddisfazione più grande. Per il momento, Napoli è il massimo per me. Per il futuro si vedrà» (Edinson Cavani)
SCHIETTO «Sono un professionista e nella vita non si sa mai. Ci saranno molti fattori che incideranno nel mio futuro. Io sono sempre stato schietto: non posso dichiarare amore eterno al Toro, l’unica certezza è che fino a giugno resterò qua…» (Angelo Ogbonna, ventitreenne attaccante del Torino)
DIFFICILE «Sembrava facile, in realtà è una delle cose più difficili che abbia mai fatto. Ogni curva è diversa e se sbagli finisci contro un albero o una roccia» (Kimi Raikkonen, sta meditando di tornare in Formula 1)
STORIA «È un traguardo straordinario, Felipe, e mi fa piacere che tu lo saluti con un casco speciale, con 100 cavallini rampanti. Questi 10 anni sono stati molto intensi: con noi ti sei affermato, vincendo 11 Gp, arrivando a sfiorare un titolo iridato incredibile e contribuendo in modo decisivo alla conquista di due titoli Costruttori. Sei cresciuto, come pilota e come uomo: sei parte della nostra storia» (parole della lettera di Montezemolo a Felipe Massa per la suo centesima gara con la Rossa)
VANTAGGIO «Finalmente faccio quello che serve e che speravo: domino da fondo, gioco vicino alle righe, servo bene e tolgo il tempo agli avversari. Il mio corpo mi consente di giocare bene pure quando non sono al massimo, mentre agli altri non succede. Forse perché ho uno stile offensivo, penso sia un vantaggio» (Roger Federer, sta tornando ad alti livelli)