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 2011  ottobre 21 Venerdì calendario

SPORTEGOLANDO 20111021

RAMMARICO «Del Piero è il mio più grande rammarico: avrei potuto prenderlo nel 1992, quando poi è passato dal Padova alla Juventus. Costava 5 miliardi e io non me la sono sentita di acquistarlo. Mi dispiace molto perché è stato un grandissimo giocatore. Non ho mai diviso i giocatori tra giovani e vecchi, ma tra grandi giocatori e non». (Adriano Galliani, Ad del Milan)

STRADA «Se l’avessero preso a me Pazzini... Coi 18 punti frutto dei suoi gol tutti decisivi forse tanta strada l’avrei fatta anch’io». (Rafa Benitez)

BABBO NATALE «Io romanticamente sono molto legato alla gioia dello scudetto. Ero ragazzino quando vincemmo gli scudetti con Maradona e fui felicissimo. A Babbo Natale Aurelio come regalo chiederei il campionato. O la Champions, ma solo a patto di chiamarla Coppa dei Campioni, alla vecchia maniera». (Paolo Sorrentino, regista, tifoso del Napoli)

HITLER «Sono stato chiamato persino l’Hitler dello sport: l’uomo che creava una razza superiore di atleti». (Victor Conte, nutrizionista sportivo, noto per lo scandalo Balco).

DOPING «Sappiamo che nell’88 fra gli americani c’erano 100 casi positivi di cui 50 coperti dalla federazione Usa: 19 vinsero medaglie. Sono convinto che nella finale dei 100 a Sydney 2000, quando Marion Jones conquistò l’oro, la maggioranza delle finaliste fossero dopate. So per certo che nel 2003, quando la White vinse a Parigi nei 100, altre cinque lo erano: io stesso avevo fornito la roba». (Victor Conte, nutrizionista sportivo)

MESSAGGIO «In carriera ho fatto scelte sbagliate e ho pagato un prezzo elevato. Ora però mi sento bene e giro il mondo trasmettendo il messaggio che la vita vale più dello sport. Bisogna sapersi reinventare». (Marion Jones, scelta dal Dipartimento di Stato per rappresentare gli Usa in un viaggio diplomatico in Serbia e Croazia, nonostante i sei mesi di galera per doping)

CONTRIBUTO «Sono stanca e affaticata, non riesco a lavorare come vorrei. Sono una persona seria, non credo che poter dare il contributo giusto in un torneo difficile e lungo come la Coppa del Mondo. Andare ancora una volta all’Olimpiade è un mio grande desiderio, ma oggi penso di non poter dare alla Nazionale quel che serve per conquistare la qualificazione. Sono convinta che le mie compagne azzurre sapranno fare benissimo, io farò un grande tifo per loro». (Francesca Piccinini, schiacciatrice della Nazionale di pallavolo)