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 2011  ottobre 11 Martedì calendario

SPORTEGOLANDO 20111110

IDOLI. «Durante la premiazione pensavo a Michael Schumacher. Quando ero ragazzino era il mio idolo, e avevo i suoi poster appesi in camera. Mi sono venuti in mente i gesti di gioia che faceva sul podio. Mi ha fatto molto piacere ricevere i complimenti da lui» (Sebastian Vettel, nuovamente campione del mondo di Formula Uno)

SUCCESSI. «Mi è sembrato subito un talento. E il bello è che nonostante questi due titoli vinti, dà l’idea che possa continuare a imparare e ancora imparare: la sua forza è quella di non farsi minimamente intaccare dai successi, sa stare sempre con i piedi per terra. La mia impressione è che il meglio debba ancora venire» (Bernie Ecclestone su Sebastian Vettel)

AMMUTOLITI. «Abbiamo vinto con merito e nella prima mezz’ora abbiamo offerto un calcio vero, da padroni del campo, ammutolendo 16mila tifosi avversari. C’è ancora tanto da fare ma siamo sulla strada giusta: il successo mi soddisfa, ma ancora di più la dimostrazione di forza data e la disponibilità dei miei giocatori» (Giampiero Ventura, dopo la vittoria del Torino per 3-1 sul Verona)

PRIMATO. «Mi aspetto che prima o poi si perda il primato. Per lo scudetto ci sono le due milanesi, Il Napoli e la Juventus: non noi. Mi accusano di nascondermi, ma i 40 punti sono il passaggio per chi sta in una fascia media o bassa. Poi si fa in fretta a cambiare l’obiettivo come facemmo l’anno scorso» (Francesco Guidolin, alla seconda stagione sulla panchina dell’Udinese)

FALLITO. «Sono confuso, solo adesso che ho visto la classifica del gruppo ho capito chi era in testa. Ero convinto che ci bastasse un punto e così nel secondo tempo ho messo due centrocampisti. Sento di aver fallito davanti alla nazione» (Pitso Mosimane, Ct del Sud Africa, non ha centrato la qualificazione all’Africa Cup 2012 perché ha mal interpretato il regolamento)

VOGLIA. «Mi pare che questa Italia abbia la stessa voglia e giochi bene come quella dell’88. Prandelli ha trovato giocatori molto giovani, ai quali evidentemente riesce a spiegare in maniera chiara il suo gioco» (Cesare Maldini)

ADRENALINA. «Non mi interessa nulla di quello che succede in America: a casa si sta sempre bene. Quando finirà lo sciopero e la Nba riaprirà i battenti, mi chiameranno e tornerò a Denver. Adesso c’è solo l’adrenalina dell’esordio contro Varese» (Danilo Gallinari, passato all’Olimpia Milano durante il lockout della Nba)