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 2011  dicembre 30 Venerdì calendario

SPORTEGOLANDO 20111229

BAD BOYS. «Il Milan ha bisogno di caratteri forti come Ibra, Pato e Robinho: i calciatori di personalità non sono mai troppi. Io ci metto sempre il 100% per aiutare la squadra e sono contento di essere come loro. E anche Tevez ha una storia simile a quella mia, di Ibra e di Cassano e questo l’ha reso il giocatore che è. Io, Zlatan, Robinho e Cassano veniamo dalla strada e anche per questo ci siamo piaciuti. Tevez è cattivo, vuole vincere sempre. Corre e gioca con il cuore. È perfetto per il Milan» (Kevin Prince Boateng, alla seconda stagione al Milan).
NAPOLETANO. «Sono felice delle decisioni di Prandelli. Entusiasta. Io e Prandelli non ci siamo mai sentiti, ma c’è sempre stato un profondo rispetto. La sua decisione mi esalta. Come quella di giocare con Balotelli. O con tutti i campioni e i calciatori di talento che ci sono in questa Nazionale. E poi mi sa che Mario Balotelli ormai conosca anche il napoletano, visto che Napoli gli piace» (Antonio Di Natale).
GABBIA. «Le qualità tecniche Ricky Alvarez secondo me le ha tutte. Bisogna lasciarlo maturare, fargli fare ancora esperienza. E poi, chi sa sa…È un giocatore con grandi potenzialità che però non deve essere ingabbiato, ma deve essere lasciato libero di poter svariare su tutto il fronte d’attacco» (Evaristo Beccalossi, ex giocatore dell’Inter).
COSTANZA. «L’obiettivo era chiudere il campionato tra i primi tre e l’ho raggiunto. Sinceramente, però, mi aspettavo qualcosa di più: non sono appagato, potevo fare meglio, non sono stato costante. In alcuni GP sono stato velocissimo, in altri però ho fatto troppa fatica» (Andrea Iannone, pilota di Moto2).
PROGRAMMI. «Se il prossimo 26 maggio sullo Stelvio nevica, non si sale. E allora per me diventa dura pensare di vincere il Giro d’Italia. Mica posso pensare di staccare tutti salendo a Lago Laceno o ai Piani dei Resinelli… È vero, il Giro si vince giorno per giorno e non in una sola tappa, ma dove posso fare davvero la differenza è sullo Stelvio e il giorno prima a Pampeago» (Ivan Basso, 34 anni, ciclista).
GRUPPO. «Da atleta devi essere egoista, pensare a te stesso, trovare solo dentro di te le motivazioni: adesso invece devo mettermi a disposizione di un gruppo» (Pino Maddaloni, ct della nazionale di judo).