Fulmini 20/12/2011, 20 dicembre 2011
SPORTEGOLANDO 20111220
AMICIZIA. «Con Gigi Buffon ho un rapporto di conoscenza che dura dal 1994, quando ci siamo trovati per la prima volta insieme nell’Under 17. Negli ultimi anni questa frequentazione s’è rafforzata e siamo diventati molto amici. E io, questa amicizia, me la tengo ben stretta, perché Gigi è una persona di spessore, col quale si può parlare di tutto. La sua è stata e continuerà a essere una carriera straordinaria. Mi auguro che condivideremo insieme il prossimo Europeo» (Morgan De Sanctis, portiere del Napoli).
PROGRAMMI. «Avevo chiesto la disponibilità ad alcuni giovani, quasi tutti già coinvolti nel giro azzurro per quanto riguarda la pista. Mi sembrava giusto offrire loro la possibilità di partecipare al Tour de San Luis in Argentina, proprio nel nome della interdisciplinarietà che la Federazione ha inserito nei suoi obiettivi. Purtroppo la risposta non è stata pari al mio entusiasmo, non tutti hanno saputo cogliere l’importanza del progetto» (Paolo Bettini, ct della nazionale italiana di ciclismo).
NEW ORLEANS. «Ho avuto altre offerte, ma economicamente erano superiori solo di poco rispetto a quella degli Hornets. Così, alla fine, la scelta di rimanere a New Orleans, una città nella quale mi trovo benissimo, mi è sembrata naturale. Sono contento e non vedo l’ora di cominciare. Il nostro obiettivo rimane quello dei playoff, per quanto mi riguarda, invece, voglio continuare a fare progressi. E, secondo me, le prerogative per fare bene ci sono tutte» (Marco Belinelli, guardia degli Hornets e della nazionale italiana di basket).
GRUPPO. «Il gruppo non subirà grandi cambiamenti nei nomi rispetto a quello dell’ ex allenatore Mallet. Abbiamo poco tempo e se vogliamo essere efficaci da subito bisogna appoggiarsi a una squadra già esperta. I cambiamenti cercherò di portarli nel gioco, che ho visto un po’ troppo sbilanciato suggi avanti, cercando di favorire un maggiore equilibrio. Anche se sono convinto che gli avanti rimangono il nostro punto di forza. L’esordio con la Francia sarà particolare: loro sono finalisti mondiali e io sono stato nel loro staff tecnico. Al momento non so neanche se Sergio Parisse è confermato nel suo ruolo di capitano. Ma solo perché non ne abbiamo ancora parlato: devo sentire le sue intenzioni» (Jacques Brunel, ct della nazionale italiana di rugby).