Fulmini 14/12/2011, 14 dicembre 2011
SPORTEGOLANDO 20111214
SCUOLA. «Se batto tutti i 9 record ai campionati statali, posso saltare la scuola lunedì?» (Ian Thorpe, pluricampione olimpico di nuoto, quando aveva 13 anni).
ARGENTINI. «La colonia di stranieri più numerosa in serie A è quella degli argentini per varie ragioni. Innanzitutto la facilità di ambientamento nel nostro Paese: in Argentina ci sono tantissimi emigrati italiani e gli argentini sono il popolo più vicino al nostro, dalla lingua alla mentalità. Poi il rapporto qualità-prezzo è conveniente: per le società medio-piccole i talenti italiani sono troppo cari» (Pietro Lo Monaco, dg del Catania).
INFANZIA. «Andare a scuola non gli è mai piaciuto. Non prendeva buoni voti, eccelleva solo in ginnastica, dove gli davano sempre il massimo. All’inizio ha sofferto tanto perché i bambini erano crudeli. È normale, lo vedevano diverso: arrivava da fuori, aveva abitudini diverse e problemi di crescita. Ridevano di lui. Ha passato dei brutti momenti. Però, fortunatamente, ha superato tutto» (Jorge Messi, padre di Leo).
NEGRO. «In Nazionale mi incontro con Mario Balotelli. Ci chiamiamo “fratello” ma spesso anche “negro”. Questa parola, detta da noi, ha un sapore tutto diverso da quello che avrebbe sulla bocca di qualcun altro. Mario non è quello che si vede in tv. Lui in alcune cose è ancora un bambino: non vede il pericolo. Dice e fa quello che gli passa per la testa, senza pensare alle conseguenze. Mario come lo vedi è. È sbagliato per questo mondo così attento all’immagine, ma puoi star sicuro che da lui non avrai mai nessuna sorpresa. È un puro» (Angelo Ogbonna, difensore del Torino e della Nazionale).
PRIMATO. «Siamo stati la miglior squadra nella storia dei gironi della Champions, sei vittorie su sei e la miglior differenza reti, e in Liga non vedo nessuno sopra di noi. C’è un’altra squadra che ha gli stessi punti in Liga, ma ha giocato una partita in più e ci basterà un pareggio alla prossima per essere leader solitari. E allora, per questo, davvero davvero davvero non mi cambierei con nessuno. Un messaggio al madridismo? Siamo primi» (Josè Mourinho, allenatore del Real Madrid).
AVVERSARI. «Ho avuto tanti avversari, il più tosto sicuramente Mike Hailwood. Era uno capace di vincere in 3 giorni 4 gare del Tourist Trophy, più di 2000 chilometri ciascuna» (Giacomo Agostini).