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 2011  dicembre 13 Martedì calendario

SPORTEGOLANDO 20111213

SOGNI. «Stanotte ho avuto un incubo. Mi allenavo col Barcellona, facevamo torello e ci finivo in mezzo» (Gianluca Vialli, oggi commentatore tv).
SFIDE. «A livello di talento e velocità Casey Stoner è più forte di Dani Pedrosa. Valentino invece è il più completo e non a caso ha vinto 9 titoli. Ma quando li ha vinti noi giovani stavamo facendo esperienza. Oggi è più difficile. Per quanto riguarda me, non posso dire cosa farò l’anno prossimo dopo un solo test. Potevo rimanere con la Honda e avrei fatto un buon campionato, ma ho scelto la Yamaha perché ci credo e voglio provare a fare di più. In Malesia, con i test a fine gennaio, scoprirò le potenzialità della moto» (Andrea Dovizioso, pilota Motomondiale).
PROGRAMMI. «Voglio che l’anno prossimo vediate il Contador più forte di sempre. Comincio a correre al Tour de San Luis, in Argentina. Poi qualche giorno a Maiorca, l’Algarve, Tirreno-Adriatico, Ctalunya, Pesi Baschi. E poi riposo un po’ perché alle Olimpiadi nella crono voglio fare il meglio. Io mi posso migliorare ancora: in tutto. Crono, salita, materiali, bici, alimentazione…Per riuscirci dovrò essere ancora più meticoloso» (Alberto Contador, vincitore di 3 Tour de France, 2 Giri d’Italia e 1 Vuelta di Spagna).
ESPERIENZA. «Dall’anno scorso mi è scattato qualcosa dentro. C’è chi la chiama maturità o esperienza…non lo so. L’unica certezza è che io amo il mio sport. Ora sono più sicura e mi diverto perché pattino per me e per chi ama il pattinaggio, cercando di trasmettere emozioni» (Carolina Kostner, campionessa di pattinaggio).
ORIGINI. «Mio padre è arrivato in Italia trent’anni fa. Ha studiato architettura a Venezia, si è laureato, non ha trovato lavoro. Nessuna possibilità, nemmeno uno studio professionale che gli desse fiducia. Per un nero, allora, era molto difficile. Così ha ricominciato da zero. Oggi è consulente tecnico per un marmista di Cassino e trova manodopera in Africa. Per mamma è stata molto più dura: senza aver studiato a lungo si è sentita un’estranea» (Angelo Ogbonna, difensore del Torino e della Nazionale).
ORGOGLIO. «Il fatto che molti alla Uefa non vogliono la Serbia non mi fa sentire discriminata. Chissà, magari hanno ragione loro. Siamo gente strana noi. Un popolo pieno d’orgoglio. Pure in questo sono più serba che mai» (Nina Senicar, attrice e modella).