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 2011  dicembre 08 Giovedì calendario

SPORTEGOLANDO 20111208

MALATTIA. «Adesso sto bene, come già la sera stessa dell’operazione. La mattina dopo l’intervento mi hanno mandato a casa. Sono stata dai miei una settimana e poi sono tornata nella mia casa da sola. Ho preferito così, dovevo reagire. Mentre mi portavano in sala operatoria ho guardato le facce dei miei genitori, della mia migliore amica, di mio fratello: mi sembravano mostri stravolti dalla paura. Una paura che io non avevo e non capivo. Poi però sono crollata anch’io. E mi sono ricordata le parole di una signora conosciuta in ospedale che era al suo secondo tumore al seno: “riprendi la tua vita normale subito”. È stata importante per me e non so neanche il suo nome» (Eleonora Lo Bianco, nazionale italiana di pallavolo).
PUNIZIONI. «L’anno scorso mi punirono perché consigliai ai miei giocatori di farsi ammonire. Quando lo fecero ho pensato che fosse per il bene del calcio, che fosse l’inizio di un cammino per un calcio migliore. Se devo essere punito per questo, encantado. Però no, hanno castigato solo me, il calcio è sempre lo stesso, la gente continua a fare le stesse cose. È stata una punizione solo per me» (Josè Mourinho, allenatore del Real Madrid).
COMPAGNI. «Dalla Mercedes mi aspettavo di più. Tanto di più. Quando sono arrivato, la squadra, ex Brawn, era campione del mondo in carica. Mi son detto: farò un po’ di vittorie, un po’ di podi. Ma non è successo. La maggiore sorpresa è quella di aver quasi sempre sopravanzato il mio compagno di squadra, Schumacher, non uno qualsiasi. E non la prende tanto bene, non mi viene a fare i complimenti e non mi ha mai dato dei consigli. Ma non dice mai bugie, con lui si può lavorare» (Nico Rosberg, pilota Formula 1 della Mercedes).
OSPITALITA’. «È stata un’esperienza speciale. Il centro sportivo vicino Manchester dove Roberto Mancini ci ha ospitato è bellissimo. Tutto è curato nei minimi particolari, come il cibo cucinato da uno chef italiano e una palestra dotata dei migliori macchinari per gli allenamenti personalizzati. È stato importante anche per i giocatori entrare in contatto con una realtà di primissimo livello. Grazie davvero a Mancini per questa splendida idea» (Sandro Campagna, ct della nazionale italiana di pallanuoto).