Fulmini 2/12/2011, 2 dicembre 2011
SPORTEGOLANDO 20111202
FUORICLASSE. «Una delle migliori individualità quest’anno è Claudio Marchisio. È diventato un fuoriclasse, sul livello dei grandi centrocampisti europei. Del resto, quando lo chiamai per la prima volta in Nazionale me lo immaginavo proprio così, come un Lampard, un Gerrard, gente che sa farsi valere anche sotto porta» (Marcello Lippi).
DOVERI. «Non so se l’ultima gara di campionato contro il Siena sia stata la svolta, me lo auguro. Lo scudetto? Non mi interessa che la critica non ci creda, la verità è che abbiamo avuto un inizio con tante difficoltà, che mancano ancora tante partite e quindi tutto può succedere. Una cosa è certa: abbiamo il dovere di provarci» (Javier Zanetti, capitano dell’Inter).
ZICHICHI. «Per me Luis Enrique è un insegnante. E forse per questo Totti lo chiama “Zichichi”. Lui, più che inventarsi una scienza, sta cercando di portare una filosofia nuova. La sua proposta calcistica ha contenuti tecnici diversi, ci vuole tempo perché venga assimilata. Nella seconda parte della stagione le prestazioni cresceranno» (Claudio Fenucci, amministratore delegato della Roma).
EUROPA. «Il mio obiettivo stagionale è eguagliare gli otto gol dell’anno scorso. Spero comunque di riuscire a superare questa cifra ma soprattutto che siano tutti decisivi per farci arrivare lontano. Secondo me il Palermo più che la Champions, vale l’Europa League. E visto che quest’anno l’abbiamo persa subito, speriamo di riuscire a centrare l’obiettivo» (Josip Ilicic, centrocampista del Palermo).
RISPETTO. «Quest’anno la moto non metteva Valentino in condizione di lottare per il podio. Per rimediare abbiamo dovuto fare molte prove in gara: il modo migliore per non fare risultati. Io conoscevo le grandi capacità da collaudatore di Vale. Mi ha sorpreso per come è rimasto sempre positivo e disponibile in una stagione così dura. Il momento più duro forse al Mugello, una gara importante per lui e per la Ducati. Ma il rispetto reciproco non è mai mancato» (Filippo Preziosi, direttore tecnico della Ducati).
ALLENAMENTI. «Dopo Shanghai mi alleno come prima, sarebbe stato inutile cambiare qualcosa ora. Non ce l’avrei fatto a diventare competitivo per le Olimpiadi anche sui 200 rana. In quella gara non penso di avere la possibilità di essere tra i rimi al mondo» (Fabio Scozzoli, vicecampione mondiale nei 50 e 100 rana).