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 2011  novembre 30 Mercoledì calendario

SPORTEGOLANDO 20111130

VIDEOGIOCHI. «Da quando mi sono trasferito a Roma, gioco sempre meno con i videogiochi. Mi faccio solo qualche avventura o una partita di calcio. Da piccolo passavo intere giornate con il Sega MegaDrive, mentre ora riesco a giocare una volta a settimana. E poi non credo che i videogiochi possano aiutare uno sportivo a concentrarsi, come dice qualche mio collega. Quello che però mi incuriosisce è il nuovo gioco di Phelps che permette di nuotare virtualmente in salotto. Anche se non ci giocherei: ne ho già abbastanza di nuotare in piscina» (Luca Marin, nuotatore della nazionale italiana).
VIDEOCAMERA. «La valanga più terribile della mia vita è durata 10 o 15 secondi e mentre venivo travolto pensavo: sono sicuro, sto morendo. Non appena i soccorritori mi hanno liberato il torace e la testa dalla neve, la prima cosa che ho fatto è stata estrarre la camera e tornare a filmare. Ero sicuro che le immagini di quei drammatici momenti sarebbero stati i passaggi più duri e toccanti delle mie riprese: le sequenze migliori» (Cory Richards, regista, fotografo e alpinista).
SOPRACCIGLIA. «Personalmente ho raccolto un po’ di informazioni riservate e sono arrivato al punto. La richiesta di 444 milioni di danni richiesti dalla Juventus alla Figc è determinata da un problema molto grosso e di non facile soluzione: la manutenzione delle sopracciglia di Andrea Agnelli» (Gene Gnocchi).
PASSATO. «Quando poche settimane fa mi ha contattato la dirigenza del Bologna, dentro di me sono apparsi antichi ricordi. Mi viene in mente ad esempio quando da ragazzo prendevo il treno da Parma per venire a vedere la Serie A. Ricordo ancora la prima volta: campionato 1977-78, il Bologna perse 0-1 contro l’Inter, ma da quella partita nacque un rapporto di pelle molto forte con la squadra rossoblù» (Stefano Pioli, nuovo allenatore del Bologna).
BILANCI. «Abbiamo già avuto chiare indicazioni che siamo sulla strada giusta. Ci sono cambiamenti regolamentari che ridurranno il gap attuale con le altre squadre, come per esempio l’abolizione degli scarichi soffiati. E poi pensate ad Alonso: in un anno disastroso come questo è salito sul podio per dieci volte e ha chiuso il Mondiale con cinque punti in più dell’anno scorso e due in più di Vettel che vinse il titolo» (Stefano Domenicali, direttore sportivo della Ferrari).