Fulmini 19/11/2011, 19 novembre 2011
SPORTEGOLANDO 20111119
GESTIONE. «So bene che fino a Natale il calcio non avrà un giorno di riposo. Quando allenavo un club, cioè non molto tempo fa, mi rendevo conto che tutta questa serie di impegni ravvicinati può creare problemi fisici ai giocatori, che per questo motivo devono essere gestiti in tutte le forme. Nel recupero dello sforzo, negli allenamenti e nella gestione della rosa che può essere più o meno vasta» (Cesare Prandelli, ct della Nazionale).
INSERIMENTO. «Molti hanno guardato con scetticismo al mio acquisto definendolo low cost, ma io non ho avvertito pessimismo intorno a me. Mi sono concentrato solo sul mio inserimento. Non sono stato un colpo alla Ibra, ma sono funzionale al gioco che vuole il mister. E poi ho compagni fantastici: Ibra è un extraterrestre. Uno come lui è difficile da trovare: per come sa essere il leader e per come ti fa vincere le partite» (Alberto Aquilani, prima stagione al Milan).
ESORDI. «Ricordo benissimo una partita di vent’anni fa, la mia prima partita alla Juve. Era un derby: vincemmo 1-0 con gol di Casiraghi. Fu l’inizio di questa bellissima storia, di cui vado fiero e orgoglioso. Il mister era Trapattoni: lui per me è stato un secondo padre. Nello spogliatoio ho detto ai giocatori che non avrei mai immaginato di vivere questa splendida avventura da giocatore e di tornare da tecnico della Juventus. Adesso, per chiudere il cerchio, ci vuole solo qualche vittoria in più» (Antonio Conte, primo anno sulla panchina della Juve).
PUBBLICO. «Giocare in stadi vuoti, senza applausi e persino senza fischi non sarebbe la stessa cosa. Noi viviamo del contatto con la gente. Per questo è importante aiutare i tifosi a vivere questo sport, a scoprirne i segreti. Spesso gli allenamenti sono a porte chiuse ed è ancora più importante aprire una finestra sul nostro mondo. C’è chi mi esalta, chi mi chiede informazioni, chi vuole suggerimenti, è bello rispondere a tutti» (Sebastien Frey, al primo anno tra i pali della porta del Genoa).
FORZA. «Questo Real Madrid è forse la squadra migliore mai costruita da Mourinho. Io ho vissuto il suo Porto, il suo Chelsea, la sua Inter da spettatore o da avversario. Ora vivo questo Madrid da dentro e le cose vanno molto bene. Se vinciamo saremo la migliore squadra di Mou, altrimenti non lo saremo» (Cristiano Ronaldo).