Fulmini 18/11/2011, 18 novembre 2011
SPORTEGOLANDO 20111118
MODELLI. «Secondo me Ibra dovrebbe conoscermi, in fondo porta la mia stessa maglia numero 11. Spero si sia informato sulla storia rossonera, o magari qualcuno al Milan gli avrà spiegato che sono l’unico italiano ad aver segnato 3 gol in una finale di Coppa Campioni. Davanti a me c’è solo Puskas che ne ha fatti quattro. Ecco, non sarebbe male se lo facesse anche lui: record eguagliato e Champions al Milan. Da tifoso, non mi dispiacerebbe» (Pierino Prati, ex attaccante milanista).
STUDIO. «Io mi sento allenatore, assolutamente. Ho studiato da allenatore ed è quello che voglio continuare a fare. Ora si è aggiunto anche il fatto di selezionare che è un aspetto importante del lavoro. Ma io voglio soprattutto allenare. Dove? In un club o in nazionale, vedremo. Ora sono tutto per l’Under 21. Per esempio se fossi il tecnico di un club io vorrei far giocare i giovani, ma è anche vero che il calcio italiano vuole i risultati, e subito. Per questo i tecnici non rischiano» (Ciro Ferrara, ct della Nazionale italiana Under 21).
QUALCOSA. «Prandelli sta bruciando le tappe. Cesare è in gamba ma gli azzurri hanno ancora bisogno di qualcosa per essere al pari di Inghilterra, Spagna e Germania. Magari di un Balotelli che compie l’ultimo salto di qualità. O di un gruppo-Juve capace di fare blocco come alcuni gruppi bianconeri del passato» (Giovanni Trapattoni).
GIOVENTU’. «Quello che mi sta capitando è incredibile. Un anno fa avevo appena disputato l’ultima gara con la F. 3 europea e tutti mi davano del pazzo sapendo dove volevo arrivare. Un anno dopo ho guidato la Toro Rosso di Formula 1. Ho fatto 97 giri e completato il chilometraggio per avere la Superlicenza. Ma non ho ancora la patente. Mi sono iscritto all’autoscuola, ma devo anche finire la scuola, dovrei frequentare la quinta di un liceo linguistico a Lucca che accetta molti atleti e ne capisce le esigenze» (Kevin Ceccon, 18, promessa dell’automobilismo italiano).
CASA. «A parte qualche bucato diventato tutto rosa e le pulizie che detesto, non mi lamento. Amo cucinare cose semplici, a volte invito i compagni di allenamento a mangiare una pasta. I canederli però non riesco a farli, mi si rompono. Se lo sapesse mia zia…» (Carolina Kostner, prima nel ranking di pattinaggio sul ghiaccio).