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 2011  novembre 17 Giovedì calendario

SPORTEGOLANDO 20111117

RICOMINCIARE. «In ogni lavoro ci sono alti e bassi. E io, nell’arco della mia carriera, sono stato fortunato. L’ultima esperienza non è stata di certo un successo, è inutile negarlo. E io ho preso un anno per staccare la spina. Ma adesso considero concluso il mio anno sabbatico. Ora voglio ricominciare a fare il mio lavoro, ma non in un club. Cerco un’altra esperienza con una Nazionale per qualificarmi a Brasile 2014» (Marcello Lippi).
PASSATO. «Non ho mai raccontato perché sono uscito dall’Inter perché nemmeno io conosco i veri motivi, dopo trenta anni in cui pensavo di aver guadagnato rispetto e credibilità. Invece sono fuori e non so perché. Dopo l’addio di Mourinho, il presidente si è lasciato convincere da Branca e altri dirigenti che volevano un progetto senza di me. Moratti mi rinnova spesso la sua stima: forse ha capito tante cose col tempo, ma non può tornare indietro» (Lele Oriali, ex calciatore ed ex dirigente dell’Inter).
RITORNI. «Ho avuto una grande ascesa e una brutta discesa ma adesso non voglio fare polemiche sui motivi che nel passato recente hanno frenato la mia carriera. Adesso preferisco concentrarmi sul presente. Sono contentissimo di essere tornato alla Virtus. La mia storia di giocatore è iniziata qui. Io sono sempre stato tifoso della Virtus e sognavo la prima squadra. Da piccolo la domenica ero uno dei boys addetto allo spazzolone per asciugare il sudore sul parquet durante le partite di Serie A» (Luca Vitali, nuovo play della Virtus basket).
CONTENDENTI. «Tra gli avversari più forti in vista delle Olimpiadi c’è sicuro Magnini. Sempre che non si alleni troppo fuori dalla piscina con Federica Pellegrini… Lui se arriva in finale è pericolosissimo, perché è fortissimo mentalmente. Del resto uno che è stato due volte campione del mondo non puoi mai sottovalutarlo. E anche Luca Dotto si contenderà le medaglie, anche se, secondo me, esploderà tra due o tre anni» (Cesar Cielo, velocista della nazionale brasiliana di nuoto).
DIETA. «L’anno scorso mi sentivo sempre stanco, avevo perso otto chili. Quando i medici mi hanno diagnosticato la celiachia, ho cambiato dieta. E ora sto meglio: senza pasta e pane riesco a stare, il problema è che tantissimi cibi hanno glutine nei conservanti» (Martin Castrogiovanni, pilone della nazionale italiana di rugby).