Fulmini 3/11/2011, 3 novembre 2011
SPORTEGOLANDO 20111103
RUOLI. «Io non ho problemi di ruolo, ho fatto un po’ tutto: mediano, terzino sinistro, interno di centrocampo, anche centrale di difesa. Così so di cosa può avere bisogno un compagno che gioca dove io ho già giocato. Detto questo non sono velocissimo, da uno contro uno: mi serve un giocatore davanti, non so stare di schiena all’avversario. L’ideale è quando siamo in due davanti alla difesa; in un rombo sto meglio al centro; in un centrocampo a tre con tre punte davanti, maglio da interno» (Thiago Motta, centrocampista dell’Inter).
TIFOSO. «Anche da Abu Dhabi le partite della Juventus le vedo sempre. E credo che questa squadra sia da scudetto. Il Milan al momento si è un po’ ripreso, l’Inter è ancora in difficoltà mentre il Napoli non riesce a fare il salto di qualità. Appena possibile tornerò a Torino per salutare il pubblico così come purtroppo non sono riuscito a fare quando sono andato via. Spero di festeggiare una vittoria nel nuovo stadio perché sono anzitutto un tifoso della Juve» (David Trezeguet, ex centravanti bianconero).
SOTTOMESSO. «Io e il direttore sportivo Sogliano abbiamo due caratteri forti. Io ho un carattere forte ma sono il capo, lui invece è un sottomesso…un collaboratore. Se lui con il suo carattere forte vuole fare il capo ha sbagliato società» (Maurizio Zamparini, presidente del Palermo).
CARRIERA. «Il Napoli mi voleva per giocare la Champions: io, in realtà, di contatti con altre squadre ne ho avuti un po’, ma non li ho mai resi pubblici perché il mio obiettivo era e rimane quello che ho sempre detto e che ribadisco adesso: voglio finire la carriera al Bologna» (Marco Di Vaio, capitano del Bologna).
ETA’. «La mia carriera è stata spesso frenata dagli infortuni. Nella Nba mi dicevano che anche se avevo giocato sette anni ero pur sempre un rookie a causa degli infortuni. Adesso è come se ne avessi 26, mi sento come Benjamin Button, il protagonista del film con Brad Pitt» (Linton Johnson, pivot della squadra di basket di Avellino).
SENSAZIONI. «Vengo da un’ottima stagione, mi sento bene fisicamente e ho la piena fiducia nei materiali di equipaggiamento. Mi sento davvero in condizione, ho la sensazione che se arrivo al traguardo sono sempre da prime posizioni» (Manfred Moelgg, veterano della squadra di sci italiana).