Fulmini 29/10/2011, 29 ottobre 2011
SPORTEGOLANDO 20111029
PERSONALITA’. «Qualcuno dice che sono il più mourinhano dei tecnici italiani, ma io ho la mia personalità ben precisa, non penso di assomigliare a qualcuno. Detto questo, ho letto molto su Mourinho e anche su Lippi. Mi piacciono, perché sono vincenti. La verità è che sono nel posto in cui ho sempre voluto essere. Mi basterebbe vincere una piccola parte di quello che ha vinto nella Juventus gente come Trapattoni e Lippi. In futuro, però, vorrei misurarmi all’estero, vorrei diventare un tecnico internazionale» (Antonio Conte, primo anno sulla panchina della Juve).
PROFESSIONALITA’. «Riguardo alle critiche che ha ricevuto il mio compagno Boateng in merito alle sue uscite notturne io voglio solo sottolineare che lui è un ragazzo molto professionale. Quello che fa fuori dal campo sono affari suoi. A volte la gente ti costruisce addosso un’immagine che non corrisponde alla realtà. Anche a me a Roma è capitato di essere criticato, ma il mio consiglio è farsi scivolare tutto addosso» (Philippe Mexes, primo anno al Milan dopo 7 stagioni nella Roma).
STRESS. «I miei propositi? Lottare su tutti i fronti. È presto per parlare di obiettivi, ma ci teniamo a conquistare qualcosa di importante. E neanche le pressioni dell’ambiente ci preoccupano più di tanto: ormai siamo abituati agli sbalzi di umore di questa città, ma siamo assolutamente coscienti del nostro lavoro. Non a caso vogliamo giocarcela sia in campionato che in Champions, anche se talvolta accusiamo il peso dello stress e della tensione» (Christian Maggio, esterno del Napoli e della Nazionale).
PASSIONE. «Sono molto onorato di essere diventato presidente della Roma e sono sorpreso di vedere ogni giorno una passione così grande» (Thomas Di Benedetto, presidente della Roma).
FIDUCIA. «Vi voglio svelare una cosa: provavo a calciare in allenamento. L’allenatore Malesani si è avvicinato e mi ha detto “Perché non provi a calciare più forte, direttamente in porta?”. Non ha dovuto insistere. È bello crescere insieme a questo gruppo in cui mi sento sempre più inserito. Ora non ci resta che trovare continuità. Prima delle ultime partite ci davano per spacciati, invece proprio contro le grandi abbiamo fatto il salto in alto in classifica» (Miguel Veloso, protagonista dell’avvio di stagione al Genoa).